28 Gennaio 2012 di Marco BarzizzaBig

Gallo a IS: "Prima l'All Star Game poi i playoff"

Esclusiva con l'ala dei Nuggets, autore di 37 punti nell'ultima uscita con i New York Knicks. "A Denver sto bene, ma questo contratto agevola troppo i proprietari"
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Foto tratta da sport.sky.it ©Getty
Segnare 37 punti (massimo in stagione e al contempo career high) al Madison Square Garden, casa degli ex New York Knicks, è la ciliegina su un inizio stagione fantastico per Danilo Gallinari, che ora non si pone limiti. L'ala dei Denver Nuggets, che viaggia a oltre 17 punti di media a partita ed è il 23esimo realizzatore della lega, si confessa a IS senza peli sulla lingua: confessioni sul contratto post lockout (che non gli piace), sui suoi sogni, su Milano e su come si fa a marcare Kobe Bryant (senza trucchi).  

La stagione Nba è iniziata da un mese, non si può dire che tu non sia partito alla grande...
“Siamo partiti bene, non solo io ma tuttia la squadra. Personalmente sono contento dell’inizio, ma si può sempre fare meglio”.

La pallacanestro non ti sarà mancata visti i mesi a Milano, ma cosa ti è mancato della Nba?

“Mi è mancato un po’ l'ambiente e i palazzetti dove giochiamo. Non che in Italia non siano belli o che il pubblico non sia caldo, anzi… ma qui è un’altra cosa”.

Condividi gli adeguamenti del nuovo contratto Nba post lockout?

“No, non lo condivido perché penso non sia un buon contratto per i giocatori”.

Quindi ci guadagnano di più i proprietari?
“Si, senza dubbio: ci guadagnano sicuramente di più i proprietari. Ma d’altronde se era l’unico modo per tornare a giocare…”.

Hai temuto realmente che potesse saltare l’intera stagione?
“Sinceramente ero convinto che la stagione prima o poi riprendesse”.

La rivoluzione post lockout ha visto, finora, rinforzarsi soprattutto i Clippers. Saranno la mina vagante del campionato?
“Sono sicuramente una buona squadra, ma i conti si faranno alla fine. Vedremo nel finale della stagione che record avranno e fin dove arriveranno”.

La stagione più breve può cambiare qualcosa favorendo squadre consolidate con meccanismi ben oliati a discapito di chi ha molti nuovi?
“Probabilmente si. E’ una stagione strana con molte partite ravvicinate e avere sempre lo stesso gruppo può aiutare. Però proprio per questo, va anche detto che può riservare maggiori sorprese”.

Chi è la favorita per vincere l’anello?
“Miami, secondo me sono la squadra più forte”.

Lakers e Mavs sono in difficoltà e sembrano indebolite, faranno fatica ad arrivare alle rispettive finali di conference?
“Sono comunque ottime squadre con grandissimi giocatori. Anche se hanno avuto problemi all’inizio credo che comunque i playoff li faranno ugualmente”.

A Denver sono arrivati rinforzi, l'obiettivo è fare meglio dell’anno scorso?
“Noi vogliamo sicuramente fare meglio dell’anno scorso e le possibilità ci sono tutte”.

Il tuo obiettivo personale invece? Andare all’All Star Game e giocare la partita delle stelle?
“Non ho sinceramente l’obiettivo di andare alla partita delle stelle, penso prima ai risultati di squadra. Ma se capitasse sarebbe un sogno che si avvera”.
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