11 Settembre 2018 di Fabio SacchiEsclusive

Claudio Negri: “In Italia manca la cultura del 3x3, è visto come motivo di infortunio”

Il cestista classe '85 ci ha parlato di tematiche inerenti al 5x5 e 3x3, specialmente per ciò che riguarda quest'ultima disciplina, che in Italia non riesce ad essere ritenuta come vero sport, nonostante sia diventata olimpica.
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Claudio Negri, foto Thea Pasini

Dopo Damiano Verri, è la volta di un altro fresco vincitore dello Scudetto 3x3, nonché ex capitano della Nazionale, Claudio Negri. L’attuale cestista di Trecate (società di C Gold) è da 27 anni che calca i parquet d’Italia (e non solo) e si è autodefinito un "giocatore da strada", per questo più propenso al 3x3. Proprietario di un negozio di articoli sportivi a Novara, ci ha raccontato alcune delle sue meravigliose esperienze, del suo rapporto con il nuovo arrivato del Team Cobram - Carlo Fumagalli - e infine proprio delle problematiche relative al 3x3.


Come ti sei avvicinato alla pallacanestro?

"Sono ormai 27 anni che gioco. Sono partito dal minibasket, più precisamente da una società di Novara, ed è iniziato tutto come qualsiasi bambino che prova uno sport. La cosa bella è che ho giocato la mia prima partita, ho perso il mio primo pallone e non volevo più giocare. Non avevo ancora intuito che ci fosse agonismo e degli avversari che mi potessero disturbare nelle mie azioni. Da lì, anche grazie a mia madre che mi ha spronato, non sono più uscito dalla palestra. E’ nato un vero amore per la pallacanestro".


Un percorso che ti ha portato a giocare a Trecate, tua attuale società.

"E’ stato un percorso che mi ha fatto conoscere un sacco di persone e di posti in giro per l’Italia: sono stato a Genova, Cremona, Ostuni, Reggio Calabria, quindi se vogliamo è stato un iter formativo. Tre anni fa ho aperto un negozio a Novara, ho fatto un anno avanti e indietro a Vigevano, ma era abbastanza infattibile, per cui ho deciso di passare a Trecate, la società più vicina e migliore a Novara".


Come si chiama il negozio? Cosa ti ha spinto ad aprirlo?

"Si chiama Draft e si trova in via Omar 10 a Novara. Mi ha spinto sostanzialmente la mia voglia di pallacanestro, cioè il voler portare quella che è la mia passione anche nella mia attività lavorativa. Prima avevo lavorato tre anni in un ambito totalmente differente e ho capito che non sarebbe stata la mia via, quindi ho pensato che sarebbe stato meglio per me aprire questo negozio. Con il mio socio, che è anche uno dei miei amici d’infanzia, abbiamo avuto questa idea che è poi diventata realtà. Vendiamo articoli sportivi, scarpe da basket e anche da volley, sport che in questa città è molto sentito e importante".


Preferisci il 3x3 o il 5x5?

"Di natura sono più un giocatore da strada. Ho sempre portato il mio gioco “da campetto” nel 5x5. Preferisco il 3x3 in modo naturale, perché penso che riesca ad mostrare di più l’essenza del giocatore, mentre nel 5x5 ci sono una serie di sovrastrutture obbligate. Prediligo il 3x3 anche perché essere tra i 100 migliori del mondo in una disciplina secondo il ranking Fiba ti mette nella condizione di preferirla rispetto ad un’altra in cui sei un buon giocatore come tanti altri. Paragonando le due discipline noi del Team Cobram abbiamo un ruolo più importante. Ti dà qualcosa in più, anche perché spesso ci dicono che siamo un simbolo per questo movimento e fa sicuramente piacere".


Per quanto riguarda il 3x3 qual è stata l’esperienza più bella per te?

“In nazionale sicuramente Baku (European Games). Innanzitutto perché è stata una delle prime esperienze che abbiamo fatto: siamo stati catapultati in questo mondo che era l’anticipazione delle Olimpiadi; sono Olimpiadi in miniatura. Trovarsi lì con i migliori atleti anche di altre discipline ti dà una sensazione molto bella. Alla mattina magari eravamo in palestra e ci allenavamo in contemporanea con i pugili ad esempio; inoltre il villaggio era spettacolare. Esperienza meravigliosa".


Il giocatore che ti entusiasma di più nel 3x3?

"Da sempre il mio giocatore preferito è Marko Savic, che gioca nella nazionale Serbia e a Novi Sad, che ho avuto la fortuna (o sfortuna) di affrontare più volte".


Quest’anno avete aggiunto al vostro team Carlo Fumagalli. Cosa ha portato in più alla squadra?

"Innanzitutto abbiamo avuto un problema iniziale nella costruzione della squadra perché Zampolli era fisso a Recanati e per motivi geografici non si sarebbe potuto muovere. La nostra seconda opzione, Riccardo Bottioni, non è riuscito a giocare e quindi abbiamo fatto i primi due tornei con Carlo. Damiano e Andrea lo conoscevano già, mentre io non ancora, ci siamo conosciuti in campo. E’ stata una sorpresa positiva fin da subito, c’è stato feeling e lui si è subito inserito alla grande. C’è voluto qualche torneo perché capisse effettivamente cosa fosse un 3x3 - che non è il classico campetto con gli amici -, ma alla fine si è dimostrato valido. Ci ha portato freschezza e gioventù, di cui avevamo bisogno, ed è un ragazzo solare, quindi è stato un ottimo innesto".


Qual è la strada per fare in modo che qualcuno investa nel 3x3?

"Penso che sia necessario “semplicemente” mettere del denaro in questa disciplina. Quanto può rientrare da una società di C Gold o di C Silver che comunque stipendia i giocatori? Cioè a livello di immagine per un marchio fare lo sponsor in queste categorie non è che sia tutto questo guadagno. Mentre finanziare una squadra di 3x3, a parte avere dei costi inferiori perché lo stipendio lo devi dare solo a quattro giocatori, con uno stipendio fisso e pagando i viaggi per i tornei all’estero, se si considera che ogni torneo all’estero ha un montepremi è chiaro che c’è guadagno. Poi ognuno troverà il suo livello e la sua strada: c’è chi può fare un tour europeo, uno mondiale e uno italiano per esempio, a seconda della squadra. Fino a che nessuno però farà il primo passo non succederà nulla. Ed è anche difficile chiedere alle società di 5x5 di fare questo passo perché giustamente ad oggi viene ancora visto non come uno sport, ma come divertimento e motivo di infortunio. In Italia in questo momento manca la cultura del 3x3".

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