15 Maggio 2018 di Chiara BelcastroEsclusive

Havelkova: “L’Italia è una garanzia per tutti i giocatori”

Dopo aver trascorso stagioni all'estero, spingendosi fino alla Cina, la schiacciatrice ceca è tornata in Italia per rimettersi in gioco nel campionato nostrano.
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Helena Havelkova
Classe '88, nella stagione 2017/2018 Helena Havelkova ha portato a Monza l'esperienza maturata nei maggiori campionati mondiali. Prima di riprendere l'attività con la nazionale, l'attaccante ceca ha scelto Intervista Sportiva per tirare le somme dell'annata appena terminata e raccontare dei passaggi difficili ma fortificanti della sua vita.

Praga, Sassuolo, Busto Arsizio, Krasnodar, Istanbul, Police, Shangai, Monza. Una vita in giro per il mondo per il volley. Ci racconti chi è Helena Havelkova?
"Sì, è vero, ho cambiato tante squadre specialmente negli ultimi anni. Il motivo è molto semplice: ogni anno ho ricevuto un’offerta migliore (sia a livello di club/campionato sia a livello ambientale). Amo visitare paesi diversi e conoscere le differenti culture che popolano questo mondo. Ecco perché viaggio molto anche se, girando girando, in qualche modo torno sempre in Italia (sorride)".

Sei stata protagonista attiva di una serie di importanti successi con la maglia di Busto Arsizio: Scudetto, Coppa Italia, Challenge Cup, Cev Cup. Cosa ha rappresentato per te Busto?
"Per me Busto è stato, è e sarà sempre un club speciale. Abbiamo vinto tante cose, lì ho avuto la vera svolta come giocatrice. I primi anni abbiamo lavorato tanto insieme allo staff e a Carlo Parisi per farmi diventare una giocatrice completa; devo molto a tutto l'ambiente. Sono stati gli anni più belli, la UYBA riserva alle giocatrici accoglienza e tifo incredibile tanto da creare un ambiente molto famigliare. Quando nella stagione 2011/12 abbiamo vinto tutto è stato speciale per tutti. Ogni singolo anno, ogni singola stagione, io mi auguro di poter rivivere e ripetere un’annata come quella".

A fine 2016 hai subito un grave infortunio al tendine d’Achille. Hai avuto paura di dover porre termine alla tua carriera? 
"Quando ho subito l’infortunio ero in Cina; sul momento ho avuto davvero paura di non poter tornare mai più a giocare come prima. Gli infortuni fanno paura, soprattutto quelli che ti fermano per tanti mesi, perché nessuno ti garantisce quando tornerai in campo, se potrai riprendere a saltare o attaccare e come ti riuscirai a muovere. Sono sincera, per lo shock, ho impiegato un paio di giorni per realizzare il tutto e organizzarmi. Subito dopo l'intervento al tendine mi sono rimboccata le maniche e ho immediatamente cominciato il nuovo capitolo della mia vita mettendomi a lavorare duro per poter tornare a giocare nuovamente".

Quanto è difficile rientrare dopo un infortunio simile?
"La prima stagione dopo l'infortunio è sempre difficilissima. Tutti ti conoscono, sanno chi sei e come giocavi prima dell’infortunio e pretendono molto, così come pretendevo io da me stessa. Ho capito che ci vogliono tanta pazienza e tempo. È fondamentale scegliere le persone giuste e dare valore alle loro opinioni".

Cosa hai pensato quando ti è arrivata la proposta di Monza e, in particolare, di tornare in Italia?
"Quando abbiamo trovato l'accordo con Monza ero felice, l’Italia è una garanzia per tutti giocatori. Il campionato è molto competitivo e devi dare il massimo ogni settimana perché non esistono partite scontate quindi per me era la sfida perfetta per potermi riprendere". 

Ti saresti aspettata di più da questo campionato? 
"Ovviamente al termine del campionato, a meno che tu non lo abbia vinto, tutti affermano che avrebbero voluto di più. Noi eravamo molto unite come squadra e ci siamo tolte belle soddisfazioni che, all’inizio della stagione, pochi si sarebbero aspettati. Per esempio, vincere contro Scandicci e giocare la Final Four di Coppa Italia nella quale abbiamo perso in semifinale al tie-break contro le campionesse… penso che non ci sia niente di cui vergognarsi, anzi. Eravamo una squadra composta da ragazze con tanto potenziale; alcune erano alla loro prima esperienza italiana, altre esordienti ai playoff o in finali di coppa. Io spero che questa stagione sia servita a tutte come è servito tanto a me. Auguro alle mie compagne di sfruttare tutto ciò per il futuro e di vincere quello che magari quest'anno ci è sfuggito".

Come hai organizzato la tua estate?
"Ora starò a casa con la mia famiglia e con il mio ragazzo perché durante la stagione passo la maggior parte del tempo lontano dai miei affetti. Mi godrò l'estate e il caldo ma non penso di stare troppo ferma anche perché non è nella mia indole. Giocherò un po' a beach volley e farò pesi. Poi ad agosto, se tutto va bene, rientrerò in nazionale".
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