17 Aprile 2018 di Chiara BelcastroEsclusive

Laura Heyrman tra passato e futuro: "Grazie Modena"

Come lei stessa scrive nel post d'addio su Instagram, Laura Heyrman è arrivata a Modena come "una ragazzina alle prime armi" e saluta quella che è stata la sua casa per cinque anni, da capitano.
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Laura Heyrman
In Esclusiva per Intervista Sportiva, Laura Heyrman, centrale belga della Liu Jo Nordmeccanica Modena, ci accompagna in un'analisi della stagione appena conclusa e ci affida i suoi pensieri sulla probabile chiusura della società. Spazio anche all'imminente futuro con la Nazionale, non prima però di qualche settimana di vacanza.

Credi che gli infortuni (in particolare l’ultimo in ordine di tempo di Caterina Bosetti) abbiano avuto un impatto negativo sul finale di stagione?
"Ovviamente gli infortuni di Caterina Bosetti e di Raffaella Calloni, due titolari fondamentali per il nostro gioco, hanno avuto un impatto negativo sulla squadra. L’infortunio di Bosetti è avvenuto in una fase in cui Caterina stava giocando ad alti livelli sia in difesa/ricezione sia in attacco. Per quanto riguarda Calloni, il suo apporto e la sua esperienza a muro ci sono mancati molto. A seguito di queste mancanze la squadra ha inevitabilmente perso l'equilibrio che si era creato".

Dal 2013 in Italia e a Modena. Quanto ti ha dato la città in questi cinque anni?
"Modena non è solo la città dove mi sono trovata benissimo. A Modena non si mangia solo bene. Modena è un luogo con gente e tifosi che mi hanno trasmesso emozioni realmente forti; una città che vive interamente la pallavolo, non solo quella limitata al campo di gioco ma anche al di fuori della palestra. Ci tengo a ringraziare i tifosi e tutti coloro che ho conosciuto durante questa esperienza ma soprattutto le persone con le quali ho lavorato e trascorso questi cinque anni".

Da qualche settimana si parla della possibile non partecipazione di Modena/Piacenza al campionato di serie A del prossimo anno. Quali sono le tue sensazioni e i tuoi pensieri a riguardo?
"Innanzitutto ammetto che mi dispiace molto, sarà sicuramente una grande perdita per tutto il movimento della pallavolo femminile, italiana e non. È molto probabile che Modena l’anno prossimo non si iscriva al campionato. La società, congiuntamente al main sponsor Liu Jo, ha emanato un comunicato stampa dove si comunica la chiusura della società. In cuor mio, spero, per Modena e per la pallavolo italiana, che il titolo venga rilevato o acquistato da qualche interessato. Ora però è ancora presto per parlarne".

Cosa hai in previsione per la tua estate?
"Quest’estate mi prenderò un pò più di riposo. Non giocherò il Grand Prix con la nazionale belga. Mi dedicherò allo studio, al relax e farò avanti-indietro tra Belgio e Puglia per poter trascorrere del tempo col mio fidanzato. A luglio rientrerò per le qualificazioni per i campionati europei del prossimo anno".

In tema di nazionale, nel 2013 il Belgio è salito sul podio europeo.
"Per me è stata un’esperienza stupenda. Nel 2013 ero giovane, avevo 19 anni ed ero appena rientrata da un infortunio al gomito. Eravamo un gruppo giovane e siamo riuscite a sorprendere con questo importante risultato; inoltre ho avuto la possibilità di affrontare giocatrici con già grande esperienza alle spalle".

Cosa hai tratto da quella esperienza?
"Ho imparato soprattutto che l’essere forte tecnicamente e avere esperienza non sono le uniche skills che ti portano alla vittoria. Servono grinta e voglia di fare: sono questi gli elementi che ti possono spingere ad arrivare al massimo livello. Dopo quest'esperienza ho sempre cercato di giocare con questa idea in testa perché ho vissuto sulla mia pelle che il percorso di vittoria inizia da lì".

In un momento in cui molte nazionali stanno subendo un cambio generazionale, come vedi la tua nazionale in quest’ottica?
"Credo che siamo un gruppo che può ancora crescere molto, abbiamo solamente bisogno di tempo. Le ragazze più giovani (18-20 anni) faranno un bel lavoro quest’estate: per cinque settimane giocheranno e faranno esperienza con il World Grand Prix e questo appuntamento, sicuramente, ci permetterà di crescere ed acquisire consapevolezza".
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