6 Marzo 2014 di Marco BarzizzaEsclusive

L'altro Del Piero: Venezia e la "sua" Australia

Una pagina del diario di Alessandro Venezia, amico di IS e calciatore italiano volato nella terra dei canguri per fare fortuna nel Melbourne, squadra della massima serie locale
Picture
Alessandro Venezia e Eric Vassiliadis (coach Melbourne)
Racconta un po' di quello che ti sta succedendo: passare dall'Italia all'Australia in un niente che vuol dire? Che sensazione è essere lì e come ti sta cambiando la vita?
“E' sicuramente un passo importante, è stata una mia decisione di accettare la proposta del Melbourne e venire in Australia. Sono felice, ed essere arrivato sin qui vuol dire che negli ultimi anni ho svolto bene il mio lavoro al punto di raggiungere questo traguardo importante, Vivere qui è molto bello, Melbourne è una città fantastica, una delle più belle al mondo ed ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da fare. Ti alleni sereno perché ti mettono nelle giuste condizioni di farlo e in società mi hanno accolto veramente bene. La gente è molto disponibile, educata e rispetta molto la propria terra. La vita sicuramente mi sta cambiando in positivo, perché ogni posto nuovo è un'esperienza di vita ed aiuta a crescere, figuriamoci se si viene in Australia che è ad oggi una delle nazioni più evolute e dove si vive meglio al mondo”.

Contratto di un anno?
“Si. Contratto valido per un anno perché sono in possesso del permesso VISA che mi permette di restare in Australia solo per 12 mesi, poi ovviamente si può rinnovare per altri 12 mesi ma è giusto fare un passo per volta. Io qui sono un extracomunitario. Per quanto concerne lo sponsor tecnico personale, le aziende Adidas e Lotto si sono fatte avanti per offrirmi un contratto di sponsorizzazione. Insieme al mio agente sto valutando la richiesta più conveniente da accettare”.

Sembra che l'Australia ti abbia già conquistato, sbaglio?
“Il mio obbiettivo è quello di conquistare IO l'Australia. E' una nazione dove tutto funziona bene, io ho casa in centro città e vivo con un mio amico d'infanzia che si chiama Benedetto: essere qui con un altro connazionale, amico da sempre, semplifica le cose. Svegliarsi guardando quei fantastici grattacieli è uno stimolo in più per iniziare bene la giornata”.

Hai iniziato ad allenarti e giocare con loro, come ti sembra il livello della tua squadra e degli altri (se hai visto qualche partita)?
“Si ho iniziato ad allenarmi ed ho visto anche una partita. Ad oggi sto svolgendo più amichevoli settimanali e un duro allenamento per tornare subito in forma e giocare al più presto, qui ho molta stima da parte di società, mister, compagni e tutto l'ambiente, mi trattano davvero bene ed io sono felice per questo. Farò in tutti i modi per ricambiare l'affetto datomi sul campo. Il livello è abbastanza alto, ci sono bravi giocatori. Qui il calcio è cresciuto tantissimo negli ultimi 10/15 anni (basta vedere la nazionale australiana di calcio) grazie a nuovi sponsor ed imprenditori a livello internazionale che hanno investito qui; questo ha portato nel campionato australiano di calcio molti calciatori conosciuti (Del Piero, Kewell, Gallas ecc.) e ovviamente ha alzato il livello e attirato molta gente ad amare, appassionarsi e seguire il "soccer". Sabato scorso ho visto il derby tra il Melbourne Heart ed il Victory, allo stadio erano presenti 35.000 spettatori (tutto esaurito e quasi tutti i locali trasmettono le partite in diretta tv) e questo dimostra come anche da queste parti il calcio conti. Ci sono ottime strutture: oltre agli stadi anche i centri d'allenamento sono all'avanguardia e le persone che ci lavorano sono molto preparate. Assistere ad un match è molto simile alla Premier League inglese – è il calcio che seguono maggiormente - e anche come tipo di calcio è molto fisico e veloce a differenza di quello italiano, più tattico. Lo staff è composto da dottori, fisioterapisti , massaggiatori, poi c'è il coach Eric Vassiliadis, l'assistente del coach (mister in 2º) con diversi preparatori, ognuno per reparto, e in più il personal trainer”.

Altri italiani presenti in squadra o trovati a Melbourne?
“Italiani in squadra nessuno, alcuni sono italo-australiani ma dell'Italia non parlano neanche la lingua perché figli di immigrati italiani. In città ce ne sono tantissimi: molti vengono qui come se questa fosse la nazione della speranza, in molti cercano lavoro e non tutti purtroppo riescono a trovarlo; e se qui non lavori è molto dura vivere perché il tenore di vita è veramente alto. Esiste una “Little Italy”, dove ci sono locali solo ed esclusivamente italiani: alcuni sono davvero italiani, altri hanno solo il nome del ristorante in italiano. Io sono stato a cenare lì ed ho mangiato bene, ho scambiato quattro chiacchiere con il titolare del ristorante ed anche lui mi ha detto che quotidianamente riceve visita da oltre 20 italiani: ragazzi o addirittura famiglie alla disperata ricerca di lavoro, qualsiasi tipo di lavoro pur di guadagnare qualcosina e loro, ovviamente, non possono assumere tutti. Questa è una cosa che personalmente mi dispiace tanto, perché se l'Italia si è ridotta così di qualcuno sarà la colpa: non mi sbilancio ulteriormente perché non sono ambiti che mi riguardano, semplicemente da italiano dispiace vedere connazionali in queste situazioni”.
Gli Autogol su IS
Iscrivi alla NewsLetter!
Sei una promessa dello sport e nessuno lo sa?

Ti chiamano "fenomeno" ma nessuno ti intervista?

Raccontaci la tua storia, lo faremo noi!
Seguici su...
Ricerca
Facebook
Le foto presenti su "intervistasportiva.com" sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo a redazione@intervistasportiva.com e provvederemo prontamente alla rimozione.
The pictures on "intervistasportiva.com" are taken in part from the web, and thus considered to be public. If the subjects or the authors disagree with the publication. They can report that to redazione@intervistasportiva.com. We will promptly remove them.


Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.