8 Gennaio 2014 di Luca OggioniPremier League

Calvario Manchester United

Gli uomini di Moyes si arrendono anche al cospetto del Sunderland (ultimo in Premier League) nell'andata delle semifinali di Capital One Cup. Una crisi che sembra non avere fine.
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Foto tratta da zonacesariniblog.wordpress.com
Il 2014 per i Red Devils doveva essere l’anno della rinascita, della svolta, al momento però, la nuova annata si sta rivelando un vero e proprio incubo: quattro sconfitte in altrettante partite. A 48 ore di distanza dall’1-2 rimediato in casa con il modesto Swansea, e conseguente eliminazione dalla FA Cup, Rooney e compagni rischiano di dover dare l'addio anche alla Capital One Cup. Finisce 2-1 per il Sunderland, gol vittoria su rigore dell’italiano Fabio Borini. Il match di ritorno all'Old Trafford, fissato per il 22 gennaio, diventa quindi fondamentale per lo United per evitare l'ennesima esclusione dalle Coppe nazionali. 

MOYES NEL BUFERA – Troppo facile prendersela con lui, ma si sa, nel calcio se le cose vanno male il primo a pagare è inevitabilmente l’allenatore. Tuttavia, i 27 anni di era Ferguson non possono essere tralasciati, per questo bisogna concedere tempo al tecnico ex Everton. Concetto condiviso da molti, a cominciare da chi ha scelto Moyes per il dopo Sir Alex facendogli firmare un contratto di 6 anni. Una stagione di transizione e adattamento era da mettere in preventivo. Lo United ha perso già 7 partite finora, quattro delle quali tra le mura amiche. In campionato, il distacco dall’Arsenal prima in classifica è di 11 punti. La Coppa d’Inghilterra è ormai un ricordo e negli ultimi 30 anni solo una volta i Red Devils erano usciti al terzo turno. Restano la Champions (il Manchester se la vedrà con i greci dell’Olympiakos) e il ritorno contro il Sunderland nella Coppa di Lega. 

TROPPE GRANE – In una stagione maledetta, bisogna poi far fronte a tutta una serie di questioni che non fanno altro che peggiorare la situazione. Dal rinnovo contrattuale di Wayne Rooney, argomento destinato a riempire le pagine dei giornali dei prossimi mesi, fino al flop dell’unico acquisto estivo, il capellone belga Fellaini, pagato 33 milioni e dalle prestazioni finora disastrose. Non vanno dimenticati i cali fisici di alcuni pilastri della squadra: Ferdinand, Vidic, Evra e Giggs sembrano non averne più. L’inadeguatezza di alcuni giovani (Cleverley, Buttner) e l’appannamento di alcuni talenti (Kagawa, Nani, Young) fotografano al meglio il calvario United. Anche nel buio più profondo c’è sempre una piccola luce, una speranza che ha il nome di Januzaj, unica nota positiva. Insomma, una rivoluzione tecnica appare inevitabile, con Moyes o senza Moyes questo United ha l’obbligo di ritornare grande.
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