20 Giugno 2013Nazionali

Italia U21: un secondo posto da non sprecare

Roberto Dalla Bella analizza la finale persa dagli azzurrini con la Spagna e guarda al futuro, che dipende tutto dalle scelte culturali di dirigenti e allenatori nostrani
Picture
Foto tratta da qn.quotidiano.net
Il sogno dell'Italia under-21 di riportare a casa il titolo europeo di categoria si è infranto sul più bello. Per gli azzurrini di Devis Mangia la 
finale contro i campioni in carica della Spagna non ha avuto storia, più per la prestazione che per il risultato in sé. La squadra di Lopetegui ha dominato in lungo e in largo dimostrando di essere al momento la più forte, ma il 4-2 finale rende merito al carattere dei nostri giovani, che si sono battuti fino all'ultimo minuto uscendo dal campo a testa alta.
Alla Rojita sono bastati pochi minuti per passare in vantaggio. Al 6' Thiago Alcantara è sbucato in area azzurra con un colpo di testa (su preciso cross di Morata) sul quale Bardi non è riuscito ad intervenire. La partita per gli iberici si è messa subito in discesa, ma i ragazzi di Mangia non si sono persi d'animo e dopo qualche minuto di sbandamento sono riusciti a trovare il pari con una magia di Immobile. L'attaccante napoletano al 10' ha stoppato meravigliosamente un lancio millimetrico di Bianchetti per poi superare De Gea con un pallonetto sopraffino. Una giocata di grande classe che gli ha permesso di sbloccarsi dopo un torneo in cui si era messo in luce solo come assist-man. Il pari di Immobile ha dato morale agli azzurrini, ma è stata solo una breve parentesi nel dominio spagnolo, che si è fatto sempre più deciso.

IL TRACOLLO - Solo grazie ai miracoli di Bardi infatti la difesa è riuscita a reggere, ma il portiere di proprietà dell'Inter nulla ha potuto al 31' quando il solito Thiago Alcantara ha segnato il 2-1 sfruttando un'indecisione tra Regini e Caldirola. Pochi minuti e la Spagna beneficia anche di un rigore per un'entrata di Donati su Tello al 36'. Thiago Alcantara non fallisce e con grande freddezza insacca la rete del 3-1 mettendo a segno un'indimenticabile tripletta. E dire che sul parziale di 1-1 l'Italia aveva avuto la chance di portarsi avanti con Florenzi, abile a saltare con un “sombrero” un avversario e a concludere in porta di sinistro. De Gea però ha dimostrato grande senso della posizione, respingendo in angolo e salvando il risultato.

SPAGNA INARRESTABILE - In vantaggio di due reti, la Spagna nella ripresa si è data all'accademia senza limitarsi al possesso palla. La Rojita ha insistito fino a che il margine non è divenuto ancora più ampio al 65', con un altro rigore provocato da Regini e realizzato da Isco. La rete nel finale di Borini con un bel diagonale da fuori area sul secondo palo ha reso leggermente meno amaro il risultato per gli azzurri ma di fatto però non cambia la sostanza: la Spagna vista in Israele per tutta la durata del torneo è stata di un altro pianeta e bissa a pieno merito il titolo di categoria conquistato nel 2011. Questo successo è l'ulteriore conferma della leadership del calcio spagnolo a livello mondiale e per le altre nazioni è una lezione pesante. La Spagna non si limita a coccolare i campioni che hanno portato la nazionale maggiore a vincere tutto dal 2008 ad oggi, ma è pronta a lanciare una nuova generazione di talenti.

CRESCEREMO ANCHE NOI? - L'Italia al momento è molto lontana, ma il cammino dell'under-21 fa ben sperare. Tra i giocatori schierati da Mangia alcuni faranno senz'altro il grande passo nei prossimi anni, ma attualmente pagano la mancanza di esperienza. L'auspicio è che il titolo sfiorato dagli azzurrini dia una scossa a dirigenti e allenatori italiani, che troppo spesso relegano i prodotti del vivaio a mesi di panchina forzata costringendoli addirittura a scendere in Serie B per poter giocare con continuità. Solo così si colmerà il gap con nazioni in cui i giovani riescono ad affermarsi già a 19-20 anni, arrivando preparati ad eventi internazionali di livello come un'Europeo o un'Olimpiade.
Gli Autogol su IS
Iscrivi alla NewsLetter!
Sei una promessa dello sport e nessuno lo sa?

Ti chiamano "fenomeno" ma nessuno ti intervista?

Raccontaci la tua storia, lo faremo noi!
Seguici su...
Ricerca
Facebook
Le foto presenti su "intervistasportiva.com" sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo a redazione@intervistasportiva.com e provvederemo prontamente alla rimozione.
The pictures on "intervistasportiva.com" are taken in part from the web, and thus considered to be public. If the subjects or the authors disagree with the publication. They can report that to redazione@intervistasportiva.com. We will promptly remove them.


Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.