26 Giugno 2013 di Alessandro GandiniGira la balla

Tevez tradisce Galliani. Ibra sogna il Vesuvio?

L'Apache sceglie Torino, l'Inter punta sui giovani mentre lo svedese è inquieto
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Felice Caccamo, Gira la Balla

Tevez non mi tradirà: firmato, Adriano Galliani. E quindi, il nostro eroe Beppe Marotta l'acchiappa top-player ce l'ha fatta a portare Carlitos l'Apache a Torino, nonostante gli inserimenti e gli spergiuri di Adriano Galliani. Resta da vedere se sarà davvero il crack che la Juve cercava, oppure un clamoroso pacco da 12 milioni di euro recapitato dagli sceicchi del City, squadra dove il buon Carlos aveva fatto chiaramente il suo tempo. Il Galliani tradito si consolerà probabilmente con Matri, ora incamminato verso Milano per la gioia di Allegri che lo svezzò a Cagliari. Chissà che ne pensa Balotelli.

Inter: spazio ai giovani. Su di un comodo charter, biglietto di sola andata, direzione Germania. Non certo ad Appiano, visto che i vicecampioni d'Europa con l'Under 21 Caldirola e Donati sono stati ceduti rispettivamente a Werder Brema e Bayer Leverkusen. In difesa, preso il non-giovane Campagnaro si punta a far cassa con Ranocchia, strappato al Genoa due anni orsono per 12 milioni di euro più il cartellino di Mattia Destro (sì, mi piace infierire) e ora praticamente all'asta (tanto che ci pensa pure lo United). Mazzarri pregusta ora l'arrivo dell'attempato Flamini, nella speranza di restituire al Milan il favore-Muntari. Restano, buon peso, gli arrivi degli attaccanti Icardi e Belfodil strapagati dopo mezza stagione buona in Serie A. Probabilmente sono io che ho mangiato pesante: nel dubbio, togliete il liquore a Branca, prima che sia troppo tardi.

Capello al PSG. Sì, ok, magari ci ha anche pensato. Ma in fondo a Don Fabio chi glielo fa fare, di mollare la Russia, in declino calcistico dopo la generazione Arshavin, ma ancora dotata di rubli sonanti? Per poi cosa: passare ai petrodollari dei Campi Elisi per soli dodici mesi? Pare infatti che il motivo del rifiuto sia sostanzialmente il fatto che il nuovo inquilino della panchina parisien sia poco più che uno scaldasedia in attesa di Arséne Wenger, che dovrebbe lasciare l'Arsenal nell'estate del 2014 dopo quasi due decadi diventando plenipotenziario tecnico dei parigini. Solo che ai Bleus oggi serviva un tecnico top, diciamo un tecnico-Maalox per calmare i mal di pancia di Ibra (vedi sotto). È arrivato Laurent Blanc, cui facciamo i migliori auguri: vedremo se basterà come antispasmico. Certamente a parità di condizioni di rischio Lolò ci guadagna a stare a Parigi, anche fosse a termine, piuttosto che (per dire, eh) alla Roma dove non si sa mai che piega possa prendere la stagione. E così, con Blanc (Laurent) allenatore e Blanc (Jean-Claude) amministratore delegato, più che il PSG adesso sembra il Dash: più bianco non si può.

Ibra al Napoli. Sembra una di quelle boutade fuori stagione, ma Raiola sa il fatto suo. Come direbbe Micio, il procuratore maneggione interpretato da Claudio Bisio a Mai Dire: segui il mio ragionamento. Cavani è in uscita (per quanto non ci scommetteremmo) e al Napoli, nel caso, servirà un giocatore di pari livello per sostituirlo. Raiola, nella sua scuderia, ha Hamsik: che per non vedersi deprezzato deve giocare in una grande squadra, con grandi giocatori. Qui scatta l'idea: Cavani a Madrid e Ibra sotto al Vesuvio. Tanto che in terra francese si percepisce già qualche fastidiosa fitta allo stomaco dello svedese, che di solito coincide con un cambio d'aria. A Parigi poi stanno valutando se per vincere la Champions League convenga tenere Ibra oppure no, considerato il pessimo record internazionale di Zlatan l'ariete e visto che la squadra che cede Ibra in estate vince spesso il trofeo l'anno seguente (è successo a Inter e Barcellona). L'alternativa per il Napoli sarebbe Fernando Torres, il figlioccio di Benitez, cui Mourinho ha già prenotato un cuscino deluxe sulla panchina di Stamford Bridge. Per ora sono solo chiacchiere da bar. Ma con Ibra e Raiola di mezzo non ci sarebbe nulla di cui stupirsi.

Qui una notevole intepretazione di Claudio Bisio, alias Micio

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