20 Giugno 2012Euro 2012

Euro2012: e alla fine arriva Mario

Sbuffa, litiga e... segna gol pazzeschi. Nel bene e nel male è sempre più la Nazionale di Balotelli. Nei quarti troveremo l'Inghilterra. C'mon Italy!
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Foto tratta da eurosport.com
Solo lui, sempre lui, fortissimamente lui. Prima, durante e dopo. Il protagonista indiscusso della serata che ha portato l'Italia ai quarti di finale è stato Mario Balotelli. A Poznan, nella sfida decisiva contro l'Irlanda, il nostro bad boy in una manciata di minuti ha sfoderato tutto il suo repertorio. Le polemiche circa la sua esclusione (poi confermata) dall'undici titolare, la sua proverbiale indolenza al momento di entrare in campo che fa ritardare il cambio e fa arrabbiare Prandelli, i “soliti” ululati del pubblico al suo ingresso, la manata ad un avversario con serio rischio espulsione al primo contrasto. In mezzo a tutto questo la gemma: una semigirata al volo, che non dà scampo a Given e che mette in ghiaccio la vittoria che vale la qualificazione. Ovviamente condita da mancata esultanza, dito roteante a mo' di sfida e insulti verso un non precisato bersaglio (Prandelli? I compagni? I tifosi avversari? La stampa? La Fico? Lo spread?). Buon per Mario che è arrivato Bonucci a tappargli la bocca per evitare guai peggiori sotto lo sguardo cerbero di Thiago Motta. That's Mario, signori.

NO BISCOTTO - Alla fine dunque è andata bene. L'Italia, soffrendo forse più del dovuto, ha battuto il Trap e la Spagna ha fatto altrettanto evitandoci l'amarissimo "biscotto" che ci aveva ossessionato alla vigilia mandando a casa, con non poca fatica e qualche paura di troppo, i sempre scorbutici croati.

NON E' TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA
- Dal punto di vista del gioco, diciamolo subito, l'Italia non ha brillato, anzi rispetto ai due match precedenti abbiamo fatto un passo indietro, complice anche un Pirlo fisicamente ai minimi termini. Detto questo solo noi abbiamo sofferto così tanto i modesti irlandesi. Però.

... CHIELLINI OUT
- Contro gli irlandesi l'Italia ha trovato insieme alla vittoria anche quella dose di cinismo e pragmatismo che era mancata in precedenza, soprattutto contro la Croazia. Senza dimenticare che finalmente sono andati in rete i due "teppisti" tanto attesi alla vigilia della spedizione. Già, perché se quei due là davanti cominciano a vedere la porta la strada verso la finale di Kiev potrebbe non essere così impervia. Senza dimenticare  l'ottima impressione destata da Alino Diamanti che potrebbe essere la vera "arma segreta" capace di far saltare il banco. Contro l'Irlanda ha corso, preso punizioni, tirato, sgomitato. Da rivedere. E le parole di Prandelli a fine gara lasciano intendere che sarà cosi, con buona pace dell'imbronciato Giovinco. Chi invece non rivedremo per un po' è Giorgio Chiellini. Infortunio serio, ai quarti non ci sarà. Bel problema.

CHE SFIDA!
- Già perché ora si fa sul serio. Dentro o fuori. Il difficile, o il bello, fate voi, arriva adesso. Domenica a Kiev il nostro quarto di finale, l'ultimo, ci oppone all'Inghilterra che ha staccato il pass per la seconda fase battendo ed eliminando l'Ucraina padrona di casa. Agli uomini di Hodgson è bastato un golletto di Rooney per spegnere gli ardori di Sheva e compagni. Compatti e tatticamente disciplinati gli inglesi finora però non hanno entusiasmato. Molta quantità ma pochissima qualità. Hanno recuperato Rooney, è vero, ma restano una squadra alla portata, basta guardare in...porta. Noi con Buffon abbiamo in assoluto uno dei migliori interpreti del ruolo mentre Hart conferma la maledizione dell'estremo difensore in casa britannica. Dopo Banks i "Tre Leoni" non sono mai riusciti a piazzare tra i pali un portiere decente. Per carità poi anche loro hanno gente come Terry, Gerrard e Walcott, top player in grado di spaccare il match in qualsiasi momento. E sono sempre l'Inghilterra, e con i “Maestroni”, si sa, non è mai una partita banale.  Favoriti non ce ne sono. Ce la giochiamo. Mario, che li conosce bene, sa come si fa. Let's go Italy!
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