30 Aprile 2012 di Marco BarzizzaNba

Playoff Nba: LBJ e KD, appuntamento in finale?

Le stelle di Heat e Thunder risolvono le rispettive gare1. Da superare ci saranno gli ostacoli Bulls da una parte, Spurs e Lakers dall'altra, ma possibile che arrivino in fondo
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Foto tratta da bleacherreport.com
Abbiamo parlato qualche settimana fa (Attento, non farti male) di come gli infortuni quest’anno avessero condizionato la stagione. Ci risiamo: dopo il primo turno di playoff di nuovo siamo qui a dover riportare che uno dei migliori giocatori della Nba, l’MVP della scorsa stagione, deve chiudere anzitempo la propria stagione per la rottura del legamento crociato del ginocchio. E’ successo a Derrick Rose, numero 1 – e non solo per il numero che porta sulla maglia – dei Chicago Bulls e leader della franchigia, che cadendo male nel match contro Philadephia ha fatto crack. Un infortunio forse evitabile, perché avvenuto nell’ultimo periodo di gara con il risultato in ghiacciaia per Chicago, ma tuttavia inatteso e tremendamente pesante per il futuro della squadra di Thibodeau, che potrà agevolmente superare il primo turno ma che, in una eventuale semifinale con Boston o Atlanta e in finale contro Miami, partirebbe con l’handicap. Tornando al match: niente storia in gara 1 tra Bulls e 76ers, con i tori a prendersi ciò che gli spetta dopo nemmeno tre quarti di gioco dimostrando una superiorità disarmante, soprattutto nella metà campo difensiva, dove anche senza Rose; Boozer, Noah ma soprattutto Deng hanno messo le ganasce ai vari Iguodala, Brand, Young e Turner.

L'infortunio di Derrick Rose



LOS ANGELES LAKERS – DENVER NUGGETS -
Una differenza schiacciante come quella evinta dal match tra Los Angeles Lakers e Denver Nuggets, dove i 19 punti del nostro Danilo Gallinari hanno fatto solo il solletico a un Bryant da 31 e un Bynum da 10 e 13 rimbalzi, che ha fatto il vuoto sotto i tabelloni insieme all’inatteso Jordan Hill (10 + 10). 15 punti di scarto in favore dei giallo malva che non dovrebbero avere vita durissima per superare il turno, anche se Denver sicuramente, almeno in casa, avrà modo di provare ad allungare la serie. Fa piacere però sottolineare come la prova di Danilo sia avvenuta allo Staples Center, sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori, per i quali il nostro rappresentate ormai è una conferma, non più una sorpresa.

SAN ANTONIO SPURS – UTAH JAZZ -
Vita facile anche per i San Antonio Spurs, che vincono in scioltezza il loro primo turno contro gli Utah Jazz (15 punti di scarto anche qui). E’ la partita di Tony Parker che con 28 punti e 8 assist trascina gli “speroni” a un successo ampiamente pronosticabile. Bene Duncan (17 + 11 rimbalzi), e Stephen Jackson, che oltre ai 14 punti segnati resta in campo 26 minuti dando prova che il suo acquisto, nel marcato di Febbraio, è stata scelta oculata da parte di Gregg Popovich. Da rivedere le condizioni di Ginobili, che è stato in campo 25 minuti senza però forzare, perché il suo gomito non sta ancora bene dopo la distorsione al legamento riportata qualche giorno prima del match.
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