17 Ottobre 2018 di Fabio SacchiEurolega

Delirio a Las Palmas: Gran Canaria e la prima storica vittoria in Eurolega

Sembra un film di Hollywood, invece è tutto vero: i ragazzi di coach Maldonado superano di misura (87-86) il Barcellona, ottenendo un successo che può già essere importante per la classifica e storico per il club.
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Prima storica vittoria per Gran Canaria in Eurolega

Alla Gran Canaria Arena, due sere fa, è successo di tutto e non poteva essere altrimenti. I padroni di casa, dopo la pesante sconfitta all’esordio contro il Fenerbahce, volevano a tutti i costi portare a casa un successo, che sarebbe stato importante più per il morale che per la classifica. Se poi di fronte ci si trova un’altra squadra spagnola, più precisamente il Barcellona, le motivazioni aumentano e non poco. Per di più i catalani da questa stagione annoverano nel proprio roster un giocatore che a Gran Canaria ha lasciato il segno: Kyle Kuric.


KURICMANIA - La guardia nativa di Evansville è rimasto nel cuore dei tifosi isolani: innanzitutto ha vestito la maglia di Gran Canaria dal 2014 al 2017, risultando sempre uno dei migliori della squadra. E fin qui tutto abbastanza normale. Se non fosse che nel 2015 è stato operato d’urgenza al cervello per un tumore e la sua carriera ha rischiato di concludersi proprio quell’inverno. Kyle però ha stretto i denti e sei mesi dopo è ritornato in campo, guidando i suoi compagni alla vittoria della Supercoppa spagnola, risultando mvp: da qui si capisce l’amore incondizionato che la città e che la gente hanno per lui. In questa gara non ha deluso le aspettative, avendo messo a referto ben 24 punti con 4/6 da tre punti, e, per fortuna dei suoi ex tifosi, la sua strepitosa prestazione non è bastata ad evitare la sconfitta del Barcellona.


FORTUNA DEL PRINCIPIANTE? - Gran Canaria ha giocato una partita davvero solida spinta dal suo calorosissimo pubblico, sesto uomo in campo ieri come in ogni partita della Herbalife. A fare la differenza sono state anche le 13 palle perse del Barca, la maggior parte delle quali negli ultimi due quarti, e anche le prestazioni di Evans e Hannah. Per quanto riguarda il primo è stato fondamentale dando la scossa decisiva alla propria compagine: sotto di 3 (79-82) a 2 minuti e 30 secondi dalla fine, l’ala isolana tocca la palla da dietro proprio a Kuric, agevolando il recupero di Tillie che lancia lungo per lo stesso Evans per la schiacciata del -1, che fa impazzire i supporters presenti alla Gran Canaria Arena. A sigillare la vittoria invece ci pensa Hannah: il play statunitense si dirige in lunetta a 3 secondi dalla fine dopo il fallo di Singleton e con un 2/2 dalla linea della carità permette ai suoi di cogliere un successo pazzesco, anche perché il tentativo di Pangos sulla sirena si spegne sul secondo ferro. Si può così scatenare la festa.




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