16 Novembre 2016 di Fabio SacchiBasket

Serie A, Mvp time: Washington, l'Italia ti fa bene

Dopo l'Ncaa e una scelta (sbagliata) di Detroit, Deron ha fatto vedere il suo meglio in Italia, prima a Pistoia e poi a Cremona. Quest'anno a Torino vuole portare la squadra ai playoff. Se gioca come questa settimana...
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Foto tratta da lastampa.it
La partita
Deron Washington e Antonio Iannuzzi sono i protagonisti della 7a giornata di serie A1, nella quale Milano ha mantenuto la sua imbattibilità in campionato, Caserta ha affondato Cantù (sprofondata in fondo alla classifica) mantenendo il terzo posto condiviso con Avellino, sconfitta nel big match contro Reggio (al momento l'unica anti-Milano). Iannuzzi ha messo in mostra le sue qualità con una prestazione maiuscola (19 punti, 4 rimbalzi e 26 di valutazione), che ha permesso a Capo d’Orlando di vincere contro il fanalino di coda Cremona dimostrando come la sua squadra sia una delle più intriganti e in forma del torneo. Il nostro mvp di giornata è però Deron Washington - senza nulla togliere a Iannuzzi - che ha fatto registrare una doppia doppia da 21 punti e 10 rimbalzi (+3 assist), per una valutazione complessiva di 32. L’ala americana ha portato Torino alla prima vittoria esterna in campionato su un campo non facile, quello di Trento, mostrando tutte le sue capacità atletiche. Washington è ritornato ai livelli della passata stagione (a Cremona), risultando decisivo nei momenti finali della gara grazie ad ottime percentuali da due (8/10), frutto di penetrazioni brucianti (che spesso terminano con una schiacciata) e arresti e tiro nel cuore dell’area ben eseguiti. Ha mostrato i suoi limiti nel tiro dalla lunga distanza (0/3), ma anche il suo straripante atletismo, che gli permette (e gli ha permesso) di battere qualsiasi difensore dal palleggio, di catturare diversi rimbalzi - scatenandosi subito in contropiede - e di stoppare anche in modo spettacolare gli avversari (3 in questa partita). 


La storia
La carriera di Washington inizia all’università di Virginia Tech, giocando 128 partite in Ncaa dal 2004 al 2008. Da qui, dopo essere stato scelto dai Detroit Pistons, passa nello stesso anno all’Hapoel Holon (Israele), per poi tornare in America e disputare 2 Summer League e 2 stagioni in D-League, prima di sbarcare in Spagna. Dopo due stagioni all’Obradoiro, con cui retrocede e ritorna nel massimo campionato spagnolo, rimette piede in Israele, questa volta con la maglia del Baraq Netanja. Le avventure del “giramondo” americano non sono finite: nella stagione 2013/2014 si fa conoscere ed ammirare a Pistoia, giocando ad altissimi livelli e conquistando i playoff. Un anno dopo torna in Israele all’Hasharon, per poi ritornare in Italia, questa volta a Cremona: altra ottima stagione, culminata ancora con l’approdo ai playoff. Quest’anno Torino ha scommesso su di lui e ora finalmente sembra aver trovato il ritmo giusto per poter continuare a mostrare il suo talento. Una squadra che deve trovare l’amalgama giusta, ma che sembra sulla buona strada (nonostante una decima posizione che inganna) per giungere alla post-season, obiettivo dichiarato ad inizio anno dalla società. 
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