6 Ottobre 2014 di Chiara BelcastroVolley

Il cuore azzurro batte con le ragazze del volley

Raggiunta l'ultima fase del Mondiale "di casa", le ragazze di Marco Bonitta hanno fin qui dato prova di essere un gruppo di altissimo livello, pronto a togliersi la soddisfazione più grande...
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Foto tratta da www.si24.it
E’ domenica 21 settembre quando sul sito della Federvolley  appare il comunicato intitolato: “Bonitta ha deciso le 14 per il Mondiale”. Già, proprio quattordici atlete convocate, delle quali tre sono palleggiatrici.
C’è chi si domanda il perché della decisione, chi storce il naso, chi è curioso di vedere all’opera questa nuova Nazionale rimaneggiata strada facendo a causa degli infortuni occorsi prima a Lucia Bosetti, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante la prima partita del World Gran Prix, poi a Francesca Ferretti, lesione meniscale al ginocchio destro durante la terza fase della stessa competizione.  Sembrano così vacillare i sogni degli italiani, fiduciosi del riscatto delle donne dopo il flop mondiale maschile. 

Le quattordici ragazze scelte da Marco Bonitta sono:  Francesca Piccinini (capitano), Paola Cardullo, Noemi Signorile, Monica De Gennaro, Raphaela Folie, Nadia Centoni, Francesca Ferretti, Cristina Chirichella, Valentina Arrighetti, Eleonora Lo Bianco, Antonella Del Core, Caterina Bosetti, Valentina Diouf e Carolina Costagrande.

Grandi ritorni associati a grandi nomi, su tutti quelli di Eleonora Lo Bianco, inizialmente non convocata per scelta tecnica, e di Paola Cardullo, al rientro in campo dopo l’infortunio subito al ginocchio a marzo.
Martedi 23 settembre incomincia ufficialmente il campionato del Mondo Italy 2014 che prevede una nuova formula, con tante partite da disputare e tanti spostamenti da effettuare.

L’Italia di Marco Bonitta inizia il suo cammino da Roma e la capitale non si fa attendere per dimostrare tutto il suo calore e la vicinanza. Il primo sestetto mondiale è composto da Francesca Ferretti, Nadia Centoni, Cristina Chirichella, Valentina Arrighetti, Antonella Del Core, Francesca Piccinini e libero Monica De Gennaro. Settimo uomo in campo? Il pubblico che fa registrare il primo di molti “tutto esaurito”: 8000 spettatori a formare una cornice suggestiva, 8000 voci a cantare all’unisono l’Inno di Mameli, una visione positivamente impressionante.
L’Italia viene definita la nazionale dalle 14 titolari, durante la prima partita contro la Tunisia tutte le atlete hanno modo di esordire nella competizione e di dare il proprio contributo per iniziare a salire la lunga scalinata chiamata “Milano, la finale”.
Stessa storia, stesso posto, stesso risultato: Croazia – Italia fa registrare la seconda vittoria da tre punti così come accade il giorno successivo per Argentina – Italia. E’ una nazionale che piace, che fa battere il cuore, che appassiona. Con Italia – Germania inizia il ciclo di partite più ostiche ma ancor più spettacolari. Altri tre punti portati a casa che fanno bottino in vista della seconda fase. Il quarto gradino della nostra scala è completato. Arriva la prima sconfitta contro la Repubblica Dominicana trascinata da Bethania De La Cruz, l’Italia riesce a strappare un punto alle sudamericane totalizzando 13 punti in classifica, sette dei quali utili per la seconda fase che vedrà impegnata la nostra nazionale a Bari.

Il resoconto della fase romana è positivo sia per quanto riguarda il punteggio sia il gioco mantenuto sempre ad alto livello, nonostante le numerose variazioni di sestetto; è questo il cuore Italia. Si vola a Bari dove l’Italia è attesa da Azerbaijan, Belgio, Giappone e Cina. Sebbene avanti di due set a zero, la partita contro le azere sembra prendere una brutta piega; Polina Rahimova, finora miglior realizzatrice di tutta la manifestazione, si carica la squadra sulle spalle e col coltello tra i denti conquista il terzo set e permette all’Azerbaijan di stare davanti per quasi tutta la durata del quarto. Grazie ai cambi intelligenti di Marco Bonitta, ai muri efficaci di Valentina Arrighetti e agli attacchi pungenti di Antonella Del Core però l’Italia recupera lo svantaggio, supera le azere e si regala la vittoria per 3-1.
Davanti a 5000 spettatori, è ancora spettacolo per l’Italia che liquida il Belgio con un secco 3-0, trascinata da un’incontenibile Nadia Centoni, autrice di 20 punti.

L’italia c’è, ha fatto tutti i gradini e ha la mano appoggiata alla maniglia della porta chiamata “Milano, la finale”, le manca un solo punto per poterla aprire.
Detto, fatto. Sabato 4 ottobre la Nazionale annienta il temutissimo Giappone rifilando alle nipponiche un pesante 3-0. E’ forse questa la partita delle partite giocate finora dall’Italia, guidata ancora una volta da un’inarrestabile Nadia Centoni, che martella come se non ci fosse un domani mandando in crisi profonda la difesa giapponese.
E’ lo stesso Bonitta a sottolineare a fine partita la sua soddisfazione, quando postagli la domanda “quanto ti piace questa Italia?” risponde “mi piace un casino”.

L’Italia può finalmente aprire quella porta e prenotare il volo per Milano. Ora rimane l’ultima partita della seconda fase, contro la Cina, con la quale condivide il primo posto del girone; la partita decreterà chi sarà la testa di serie che accederà alla fase finale come prima classificata e che non dovrà essere sottoposta a sorteggio.
Alle 20:20 del 5 ottobre inizia Italia – Cina in un PalaFlorio gremito di pubblico, Marco Bonitta schiera un nuovo sestetto lasciando a riposo in tribuna De Gennaro e Signorile, ritrovando quindi Paola Cardullo e Francesca Ferretti. La partita inizia in salita, il primo set se lo aggiudica la Cina per 22-25, ma il cuore Italia non fa attendere troppo le 6000 persone accorse al palazzetto, aggiudicandosi agevolmente il secondo set e compiendo una incredibile rimonta, recuperando lo svantaggio del terzo e vincendolo 26-24. Grande prestazione di Raphaela Folie che non si fa tradire dall’emozione della prima da titolare e sfodera alte percentuali in attacco; il quarto set regala un Chirichella-show con una partita monstre a muro. La Cina deve arrendersi, è l’ora italiana: 3-1 e primo posto nel girone, Milano ci aspetta. Tutta l’Italia è #ConLeAzzurre, pronte a regalarci un sogno Mondiale.
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