18 Ottobre 2012Volley

Villa Cortese e la maledizione della Supercoppa

Nemmeno quest'anno le villacortesine riescono a portare a casa il trofeo settembrino. Per il terzo anno consecutivo le biancoblu soccombono alle campionesse d'Italia in carica
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Foto tratta da www.vivovolley.net
Non c'è proprio modo per l'Asystel Mc Carnaghi Villa Cortese di scongiurare il malocchio che aleggia sulla Supercoppa italiana. Se, come qualcuno disse, bastasse la combinazione di prezzemolo e finocchio, probabilmente le biancoblu ne farebbero amuleto. E' il terzo anno consecutivo infatti che Villa Cortese arriva da protagonista alla competizione tanto ambita, ma sono altrettanti anni che le ragazze guidate da Abbondanza prima e da Carrara oggi vedono sfumare la possibilità di iscriversi nell'albo d'oro della manifestazione. La Supercoppa Italia 2012, infatti, dopo una partita combattuta fino al tie break con il fiato sospeso, è vinta dall'Unendo Yamamay Busto Arsizio che termina in bellezza un'annata spettacolare nella quale ha vinto tutto ciò che poteva vincere. Con il risultato di 3-2, le bustocche portano a casa la Supercoppa per la prima volta nella storia societaria mentre le vice-campionesse d'Italia restano ancora a bocca asciutta.

CON PESARO - La maledizione della Supercoppa ha avuto inizio per Villa nel 2010 quando, reduce dalla vittoria della Coppa Italia, la squadra guidata da Abbondanza si è trovata di fronte una Pesaro in piena forma, campionessa d'Italia in carica. Al tempo, solo Aguero aveva tentato una timida resistenza a Pesaro l'incontenibile, ma con scarsi risultati. Davanti al pubblico del PalaRavizza di Pavia, le lombarde non sono riuscite ad essere concrete, un Davide che non riesce a sovrastare Golia, parabola che si inverte a colpi d'attacco da parte delle marchigiane, trascinate da Flier e Hooker su tutte servite da una Ferretti strepitosa. Partita conclusasi con una vittoria secca, 3-0 per Pesaro, poche polemiche da parte delle lombarde con tanto di chapeau a una squadra dimostratasi nettamente più forte.

CON BERGAMO - La storia si ripete l'anno successivo, con Bosetti e compagne che vincono ancora la Coppa Italia e incontrano la Foppapedretti Bergamo, campione d'Italia guidata da una Piccinini al top della forma. Davanti al pubblico del PalaIper di Monza, Villa cerca una riscossa memore della passata edizione e parte fin da subito più compatta. L'incontro è entusiasmante, le due squadre vincono a set alternati, ma è al momento del tie break, dove ogni errore è un punto prezioso per la vetta del 15 avversario, che un errore decisivo di Bosetti costa alle compagne la sconfitta recidiva contro Bergamo che solo sei mesi prima nei play off con lo stesso risultato si era aggiudicata lo scudetto proprio contro Villa.

CON BUSTO E POI? - Si arriva a sabato 13 ottobre 2012. Ancora Villa Cortese, e per il terzo anno consecutivo ancora Bosetti, ma questa volta di fronte alla squadra che non solo ha vinto il campionato ai play off proprio contro Villa, ma anche la Coppa Italia e la Coppa Cev. La squadra di coach Carrara non se ne cura, arriva decisa e vuole vincere, costi quel che costi. E il conto finale arriva servito su piatto d'argento e siglato dalla bustocca Valentina Arrighetti, che si inventa un pallonetto dietro al muro e chiude il tie break sul 15-12. Le biancorosse volano verso la consacrazione e Villa resta lì a guardare un trofeo che sfuma ancora una volta. 

MANCA LA SORTE - Rimandato al prossimo settembre l'appuntamento con il fantasma del trofeo, con la speranza di Villa di esserci ancora per provare a rompere quell'incantesimo. Il talento alla squadra di certo non manca, ma è come se negli ultimi tre anni non sia stato abbastanza per sconfiggere il sortilegio della Supercoppa stregata. Così, se le villecrotesine alla prossima edizione ci saranno ancora, sarà  importante fare affidamento anche a quella buona sorte che fino ad ora non ha mai strizzato loro l'occhio.
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