20 Aprile 2012Volley

Volley: onore al triplete della Yama

Come è stato per Inter e Barça, giusto dar grande merito alla Yamamay Busto Arsizio, società che ha saputo progettare e crescere fino a vincere campionato, coppa Italia e CEV
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Foto tratta da milano.corriere.it ©Newpress
Se tutto il mondo aveva giustamente tributato gli adeguati onori al Barcellona e all’Inter quando hanno centrato le rispettive triplette (o triplete, termine ormai entrato nel vocabolario quotidiano), adesso è il momento di tributare un grande applauso a un’altra, la Yamamay Busto Arsizio. Si, perché la squadra bustocca non solo ha centrato un traguardo che certamente rimarrà nella storia (Scudetto, Coppa Italia e Coppa CEV), ma è diventata un esempio di organizzazione e programmazione sportiva per tutti. Basti pensare che solo cinque stagioni fa la “Yama” era in Serie A2 e conquistava la massima categoria per la prima volta nella sua storia: era solo l’inizio, seguirono anni fatti di programmi di crescita non solo sportiva ma anche societaria, che hanno portato, alla terza stagione nella pallavolo che conta, alla conquista della prima Coppa CEV. Il resto è storia recente, fatta di grandi campionesse con un grande allenatore, Carlo Parisi, da ben otto anni sulla panchina bianco rossa (che in molti hanno definito l’Alex Ferguson della pallavolo italiana).
 
PROGETTO COME SI DEVE -
Che il 2012 della società targata Yamamay sarebbe stato glorioso lo si era capito fin da subito, quando Havelkova & Co hanno cominciato a mostrare spettacolo e divertimento in campo, non concedendo spesso nemmeno un set alle avversarie, ma che l’annata si sarebbe conclusa con il triplete forse non era neanche nelle più rosee aspettative della dirigenza bustocca. Niente da dire, termina una stagione strepitosa, in cui Busto Arsizio ha mostrato all’Italia e all’Europa intera cosa significa lavorare per piccoli passi, costruendo oggi i successi di domani. La ciliegina sulla torta è stata l’incredibile serie della finale Scudetto, proprio contro il nemico storico di Villa Cortese (derby per eccellenza visto che la distanza fra i due palazzetti è di soli 5 Km), che ha permesso ai tifosi bustocchi di godersi ancor di più questo meritato successo. Non resta che utilizzare lo slogan della curva biancorossa per descrivere questa stagione: “Yama let’s go”.
 
DAL TRICOLORE ALL'AZZURRO -
Terminate le competizioni fra club è il momento di pensare all’azzurro, con la Nazionale di Massimo Barbolini che si appresta a disputare il World Gran Prix, prima di partire per Londra, dove l’obiettivo neanche tanto nascosto è la conquista di una medaglia. Le prime convocazioni del CT azzurro sono un misto di grandi ritorni, su tutti Francesca Piccinini e Paola Cardullo, e giovanissimi innesti come Letizia Camera, Giulia Pisani e Alessia Gennari. La Coppa del Mondo 2011, vinta in maniera tanto meritata quanto inaspettata, è certamente una spinta per il lavoro delle ragazze di Barbolini, a cui ora tutta l’Italia del volley chiede di far suonare l’Inno di Mameli sul podio di Londra.
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