5 Febbraio 2014 di Lorenza PaolucciTennis

Coppa Davis: gli azzurri ci fanno sognare

L'Italia di Coppa Davis vola ai quarti di finale trascinata da uno straordinario Fabio Fognini. Ora troverà la Gran Bretagna di Murray. Nel week-end tocca alle ragazze, che senza le big rischiano grosso
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Foto tratta da repubblica.it
L'Italia di Capitan Barazzutti è per il secondo anno consecutivo nei quarti di Coppa Davis. Dopo gli anni di purgatorio in B (ben dieci) e di "inferno" in C finalmente l'Italtennis maschile torna a respirare l'aria del tennis che conta. Gli azzurri hanno sconfitto a Mar del Plata l'Argentina di Monaco e Berlocq, orfana di Del Potro, auto - esiliato ma anche infortunato.

SEPPI CI FA TREMARE, FOGNINI CI PORTA AI QUARTI -Era partita male la caccia ai quarti, con Andreas Seppi che prima illude vincendo il primo set ( 4-6 ) ma poi cede smarrito e quasi agonizzante al n.1 dei biancocelesti (per 6-0, 6-2, 6-1), Berlocq. Si pensa al peggio perchè il 31enne argentino, seppur per ranking n.1 dei nostri avversari, tra i due singolaristi rappresentava il punto più debole rispetto al più esperto ed ex top ten  Juan Monaco. A mettere una pezza alla follia di Seppi ci pensa però Fabio Fognini, n.15 ATP e n.1 d'Italia non per caso. Il ligure manda a casa Monaco in tre set vinti con autorità contro un avversario che nei precedenti incontri lo aveva sempre sconfitto. Si ripete poi nel doppio a fianco di Bolelli, dove i nostri superano Zeballos-Schwank  in quattro delicati set (6-7 (6) 7-6 (8) 7-6 (3) 6-4), confermandosi uno delle coppie più forti ed affiatate del circuito. E' sempre Fabio poi a siglare il punto del 3 a 1, decisivo per l'accesso ai quarti. Sconfitto Berlocq (al quale vanno i complimenti, non ha mai mollato) per 7-6(5) 4-6 6-1 6-4, in un match sofferto, con un pubblico argentino scorretto e provocatore.

LA GRAN BRETAGNA E' SOLO MURRAY, LA SEMIFINALE NON E' UN MIRAGGIO - Nei quarti troveremo la Gran Bretagna di Andy Murray, che affronteremo in casa. I sudditi di sua maestà possono contare solo sul campione di Wimbledon che tra l'altro sulla terra rossa è tutt'altro che ingiocabile. L'Italia ha un gruppo solido e competitivo su ogni superficie. Fabio è oramai una garanzia come Davisman e abbiamo finalmente un doppio che sta diventando la vera arma in più di questa squadra. L'anello debole sembra essere Andreas che ha sempre sofferto, e non poco, il peso della maglia azzurra ma la sicurezza di avere le spalle compagni così competitvi può aiutarlo a scendere in campo più tranquillo. 
L'Italia può sognare la semifinale contro la Svizzera di Federer e Wawrinka, a quel punto ci sarà da combattere e tutto può succedere, l'interessante è esserci.

ORA TOCCA ALLE RAGAZZE, A CLEVELAND SENZA LE BIG - Nel week-end che verrà scenderanno in campo anche le ragazze, campionesse uscenti e quattro volte detentrici del titolo. Capitan Barazzutti dovrà però fare a meno delle punte di diamante Errani, Vinci, Pennetta e Schiavone che hanno chiesto di non essere convocate per vari motivi. Dal calendario troppo fitto che le avrebbe costrette a spostamenti ai limiti dell'umano (Australia-Europa-America per intederci), al carico di lavoro troppo pesante per fisico ed età per chi (come Flavia Pennetta) deve gestire al meglio i vari appuntamenti. Comprensibile che dopo aver dato e vinto tanto in maglia azzurra soprattutto le più "anziane" vogliano dedicarsi all'assalto di nuovi traguardi (Pennetta e Vinci in primis).

ANCHE GLI USA IN EMERGENZA MA RESTANO FAVORITI - A Cleveland l'Italia si presenterà con Karin Knapp, Camila Giorgi, Nastassja Burnett e la giovanissima Alice Matteucci. Per Giorgi e Matteucci si tratta della prima convocazione, con Camila però decisamente più abituata a palcoscenici importanti. Probabilmente sarà a lei la seconda singolarista accanto a Karin Knapp che sta attraversando un ottimo monento di forma e di fiducia.
Anche le americane per fortuna sono orfane delle sorelle WIlliams e di Sloane Stephens e saranno Madison Keys, Alison Riske, Christina Mchale e Lauren Davis ad affrontare le nostre. Le statunitensi partono comunque favorite per ranking ed esperienza, con la Keys pericolo n.1. Le nostre in ogni caso non partono battute, il problema di un'eventuale sconfitta sarebbe quello di ritrovarci ad affrontare un pericoloso spareggio per la permanenza nel World Group. 
A distanza di qualche anno la situazione sembra radicalmente cambiata, almeno nella competizione a squadre: con gli uomini possiamo sognare in grande, con le ragazze rischiamo il baratro.
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