4 Febbraio 2013 di Giacomo LamborizioSci

La guida ai Mondiali di Schladming 2013

Ecco la scaletta dell'evento clou della stagione degli sport invernali. Gli italiani possono togliersi diverse soddisfazioni
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Foto tratta da www.skiforum.it
È l’appuntamento clou della stagione degli sport invernali e partirà stasera con la cerimonia d’apertura. Sono i 42esimi Campionati del Mondo di Sci Alpino, ospitati dalla nazione-culla dello sci, l’Austria, in uno dei suoi luoghi deputati: Schladming, cittadina della Stiria famosa sede del difficilissimo slalom in notturna sulla pista Planai al cui arrivo si assiepano ogni anno decine di migliaia di tifosi. Dopo l’antipasto delle finali di Coppa dell’anno scorso uomini e donne si misureranno in tutte le discipline per trovare gli eredi dei campioni incoronati a Garmisch due anni fa. L’Italia arriva caricata a mille dalla leggendaria impresa di Dominik Paris, vincitore sulla Streif di Kitzbuehel, e sogna di bissare il bottino record di Garmisch, quando arrivarono ben sei medaglie con l’oro di Innerhofer in Super-G.

Vediamo nel dettaglio il calendario e proviamo a capire quali saranno i favoriti, sapendo che il mondiale, gara secca, riserva sempre qualche sorpresa. 

MARTEDÌ 5, SUPER-G F – Apriranno le donne con il super-G e subito ci si aspetteranno grandi cose da Tina Maze, dominatrice della stagione e mai come quest’anno unica atleta davvero in grado di salire sul podio in ogni disciplina. Può cominciare dal super-G di cui guida la classifica di Coppa. Ma la velocità è casa di Lindsey Vonn, che dopo aver toppato due anni fa vuole provare a rovinare la festa alla rivale che le strapperà la Coppa assoluta. Outsider da tenere d’occhio: Julia Mancuso, Viktoria Rebensburg, Anna Fenninger (la nostra favorita) e Maria Riesch. Speranze azzurre: quasi nulle, ma il super-G è prova che spesso regala sorprese, Elena Curtoni ha il talento per fare una grande prova.

MERCOLEDÌ 6, SUPER-G M – Svindal è il favorito d’obbligo, quasi imbattibile quest’anno nella specialità. Ma la squadra di velocità azzurra è stata mostruosa lungo tutta la stagione e cala assi importanti: il campione uscente Innerhofer (terzo a Kitz e vincitore l’anno scorso su questa pista) e Marsaglia (l’unico a battere Svindal quest’anno) valgono il podio. Occhio anche a Werner Heel, Kjetil Jansrud e agli austriaci che in casa non possono fallire: Reichelt, Kroell, Mayer.

VENERDÌ 8, SUPERCOMBINATA F – Una manche di discesa e una di slalom, le vere polivalenti sono poche e assicureranno spettacolo. Ancora Vonn contro Maze? Non proprio, Lindsey in slalom appare indietro, buone possibilità allora per le ragazze di casa Zettel e Fenninger, la palma di favorita la diamo però a Maria Riesch.

SABATO 9, DISCESA M – Il vero wunderteam quest’anno è azzurro. Innerhofer e Paris hanno vinto le quattro grandi discese della stagione: Beaver Creek, Bormio, Wengen, Kitz. Sono loro i favoriti al fianco del solito Svindal. E l’Austria? Dopo aver mancato per il settimo anno la vittoria sulla Streif i velocisti non possono permettersi di perdere anche il Mondiale casalingo: Reichelt, Kroell, il giovane Franz proveranno a salvare la stagione.

DOMENICA 10, DISCESA F – Un nome solo: Lindsey Vonn, la discesa è roba sua. Le rivali sono sempre quelle, Maze, Riesch (opaca) ma anche le connazionali McKennis e Cook. E Daniela Merighetti, l’unica azzurra a salire sul podio in stagione, se non sbaglia (raramente lo fa, purtroppo) può arrivare dove vuole, perché va come una cannonata.

LUNEDÌ 11, SUPERCOMBINATA M – Una lotteria, la combinata è in teoria diventata roba da slalomisti e i nostri grandi favoriti sono quindi Pinturault e Kostelic ma tutto può succedere tra i pali stretti. Come a Garmisch con due azzurri su un podio senza slalomisti, Innerhofer e Fill. Da tenere d’occhio quindi anche tutti gli azzurri, Svindal, il vecchio Raich, Mermillod, Janka.

GIOVEDÌ 14, GIGANTE F – Tina Maze si giocherà la sua carta più sicura, è lei la dominatrice del gigante. Le rivali sono agguerritissime: dall’olimpionica Rebensburg alla Vonn rilanciata dal successo di Maribor, e poi Zettel, Fenninger, Worley. Italia? Una volta la squadra femminile azzurra la più forte, ora senza l’argento 2011 Federica Brignone, infortunata, solo un posto da outsider per Irene Curtoni e la vecchia Denise Karbon, talento immenso ma declinante, sei vittorie in CdM, una coppa di specialità, due medaglie mondiali in carriera. E troppi quarti posti da riscattare. 

VENERDÌ 15, GIGANTE M – Sarà il giorno dello spettacolare duello tra Hirscher e Ligety. L’eroe di casa è chiamato alla doppietta da leggenda nelle gare tecniche (riuscita solo a Thoeni, Stenmark e Tomba) ma Ligety ha mostrato cose incredibili in questa stagione. Se scia al massimo, l’americano non è battibile. Probabilmente ci sarà gara solo per il bronzo, in corsa i tedeschi Dopfer e Neureuther, il solito Svindal, Pinturault e il nostro Moellg. Poi se Blardone dovesse ritrovare il filo del suo talento e finalmente vincere quella medaglia in un grande evento che ha sempre mancato (spesso clamorosamente), sarebbe una delle storie più belle che vorremmo raccontare. 

SABATO 16, SLALOM F – Pronostico aperto, e non potrebbe essere altrimenti tra i rapid gates, sempre infidi e traditori. Non ci sarà la regina della disciplina, l’austriaca Marlies Schild, infortunata. La diciasettenne americana Shiffrin ha già vinto tre volte quest’anno, con la solita Maze, Riesch, Hansdotter, Zuzulova, Zettel, l’enfant du pays Kirchgasser si divide i gradi di favorita. Sarà spettacolo. Italia da retrovie, Irene Curtoni vale un posto nelle dieci ma sarebbe una sorpresa di quelle grosse vederla più in alto. 

DOMENICA 17, SLALOM M – Chiusura affidata a Marcel Hirscher, qui si favoritissimo. L’austriaco scia al massimo e sembra non poter cadere, ha vinto quasi sempre, ha inanellato manche impressionanti. L’unico al suo livello a oggi pare Felix Neureuther. La squadra azzurra ha dato segni forti di ripresa, l’olimpionico Razzoli è tornato a sciare come sa, Moelgg è stato costante per tutta la stagione, Gross è capace di tutto. Occhio poi alle vecchie volpi Matt (oro nel 2001) e Kostelic (2003), oltre a Myhrer e Pinturault. La Planai è la pista di slalom più bella del mondo.
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