24 Febbraio 2014 di Lorenzo PardiniNuoto

Laila Huric e un sogno a cinque cerchi

La 16enne di Basiglio, paese dell'hinterland milanese, con il suo Busto Nuoto agli ultimi Assoluti ha fatto il «botto» ottenendo l'argento a squadre
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Laila Huric, promessa del nuoto sincronizzato
Si chiama Laila Huric, ha 16 anni, è di Basiglio. Segni particolari? Uno: ha la stoffa della predestinata nel nuoto sincronizzato. La milanese, con origini della Bosnia e Erzegovia, ha iniziato la disciplina all’età di 9 anni e già a 11, nel 2008, è stata la più giovane esordiente in una finale di singolo a un campionato di categoria. Il 23 luglio 2012 ha vinto il singolo in Coppa Comen (competizione dove partecipano le nazioni del Mediteranneo ma anche Usa e Russia) e così ha contributo a far gioire l’Italia nella classifica finale per nazioni. Inoltre nel palmarès personale vanta già tre titoli italiani di categoria e sei in squadra con la sua società, il Busto Nuoto. La campionessa di Basiglio agli ultimi Campionati Assoluti di nuoto sincronizzato a Verona (dal 14 al 16 febbraio) ha fatto il «botto» insieme al suo team dove si è aggiudicato l’argento a squadre con 81,741 punti. Meglio hanno fatto solo le Fiamme Oro con 86,632 punti, comitiva militare che riunisce tutte le ragazze che gareggiano nella Nazionale maggiore.

Laila c’è da essere soddisfatti?
«Moltissimo. Innanzitutto l’argento vale come un oro perché in Italia siamo la prima società civile nella gara a squadre. In più siamo uno dei team più giovani nella storia del sincro che ha ottenuto un alloro così prestigioso. Infine sono anche contenta del risultato nel singolo e doppio dove ho centrato in entrambe la finale A».

Quando avete capito che l’impresa era possibile?
«In semifinale perché eravamo già davanti alle campionesse uscenti del Savona».

Prossimi traguardi?
«A livello junior stravincere i Campionati italiani invernali e estivi, mentre ai Campionati Assoluti estivi confermare l’argento a squadre, se non migliorarlo con l’oro. In nazionale juniores, invece, a luglio ci saranno i Mondiali di categoria a Helsinki e lì punto a riprendermi la medaglia nel singolo che ho mancato l’anno scorso agli Europei».

Quali sono i ricordi del quarto posto centrato l’anno scorso alla rassegna continentale di Poznan?
«Una bella esperienza, ma sono rimasta delusa perché la prestazione è stata sotto le aspettative della vigilia. Puntavo all’alloro nel singolo e ,invece, per degli errori in finale ho perso la medaglia. Gli Europei, comunque, mi sono serviti da monito e ai Mondiali sarò più pronta».

Quanto si allena per raggiungere questi risultati?
«Ho una vita molto piena perché frequento il terzo anno del liceo scientifico Severi a Milano e per sei volte a settimana mi alleno per tre ore in piscina a Busto Arsizio. In più sempre tre volte a settimana faccio danza, una disciplina che mi aiuta per la postura in acqua».

Fino a quando vuole continuare?
«Finché non andrò alle Olimpiadi..».
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