21 Giugno 2013 di Lorenzo PardiniNuoto

Il Settecolli: la rinascita di Magnini

L'ex bicampione mondiale e attuale tricampione europeo ha spazzato via le critiche degli ultimi tempi con una grande prestazione nell'impiato del Foro Italico di Roma
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Foto tratta da www.nanopress.it
Il funerale era già stato preannunciato. Stampa e addetti ai lavori dopo la delusione dei cinque cerchi londinesi del 2012 (18° posto nei 100 stile libero e 7° nella staffetta 4x100 stile) avevano bollato Filippo Magnini come un nuotatore in declino. Il campione pesarese veniva ormai considerato in fase calante e i risultati sembravano confermare il trend negativo. Al Trofeo Città di Milano, a marzo, era arrivato quinto in graduatoria con il crono di 50''44, mentre agli Assoluti Primaverili di Riccione, ad aprile, aveva chiuso quarto in 49''20 ed era rimasto incredibilmente fuori dal podio. Inoltre il tempo della kermesse emiliana non gli aveva permesso di strappare il pass per i Mondiali (il minimo richiesto dalla FIN è 48''60) come invece avevano fatto altri suoi compagni di nazionale come Dotto, Rivolta o Scozzoli. Il trono dei 100 stile sembrava ormai aver perso il suo re e ad aggravare la situazione, anche la vita di privata di Filo era diventata un caos. La fine della storia con Federica Pellegrini, infatti, sembrava aver messo una pietra tombale sulle future prestazioni in vasca dell'ex bicampione del mondo e tuttora tricampione europeo in carica.

LA RISURREZIONE DI RE MAGNO – Filippo ha incassato i colpi in silenzio e alla fine ha risposto con i fatti, come fanno i veri campioni. All'ultimo Settecolli, Superpippo è arrivato secondo nei 100 stile, con un incoraggiante 48''71, dietro solo all'olimpionico Florent Manaudou (48''55). Il crono uscito dal cilindro conferma che il tramonto è ancora lontano. Inoltre, l'esultanza euforica come ai vecchi tempi ha dimostrato quanto Filippo ci tenesse a far bene nella gara regina del nuoto, lanciando un segnale importante in vista del Mondiale di Barcellona. "Lo volevo, lo cercavo questo tempo perchè sono stati giorni davvero difficili per me - ha ammesso a fine gara Magnini -. Ora posso pensare ai Mondiali, non solo alla staffetta veloce". Re Magno si presenterà alla rassegna iridata spagnola con il diciannovesimo crono assoluto. La miglior prestazione stagionale, 47''53, appartiene all'australiano James Magnussen. Certo se prima una medaglia ai Mondiali appariva un'utopia, dopo questa incoraggiante prova, un ottimo risultato (e perchè no, un podio) a Barcellona per Re Magno non sembra più così proibitivo. 
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