17 Ottobre 2012MotoGp

MotoGp: si avvicina l'epilogo, Lorenzo favorito

Domenica si torna a Sepang nel ricordo del SIC, con Pedrosa che può recuperare altri punti al capoclassifica Lorenzo, lontano ancora 28 punti e maestro di costanza
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Foto tratta da www.motoblog.it
Non era obbligato a vincere e non ha vinto, sebbene avrebbe voluto farlo. È arrivato secondo Jorge Lorenzo a Motegi, GP del Giappone, confermando che il livello di competitività di Dani Pedrosa, salito sul gradino più alto del podio, è decisamente più alto.

QUASI FATTA – Lo spagnolo ha portato a casa la quarta vittoria nelle ultime cinque gare e quinta stagionale. Numeri che sottolineano ancora una volta quanto Dani stia vivendo uno stato di forma senza precedenti. Mai il pilota del team Honda aveva raggiunto simili risultati nel corso della sua carriera e chissà cosa sarebbe riuscito a fare con un pizzico di sfortuna in meno. Ma con i sé e con i ma non si va da nessuna parte, non è una novità. La realtà è questa: tra lui e Lorenzo, che tiene la vetta della classifica piloti, ci sono ora 28 punti di distacco, quando mancano tre gare al termine del motomondiale. Insomma, il majorchino, salvo clamorosi colpi di scena, è ad un passo dal titolo: gli basterebbero tre terzi posti (con tre vittorie di Pedrosa) per mettere in tasca il mondiale. E mai Lorenzo nel corso di tutta la stagione ha fatto peggio del secondo posto, eccezion fatta per il ritiro (non volontario...) di Assen. Ciononostante sarebbe sbagliato dare tutto per scontato, considerare i giochi già fatti. L'imprevedibilità degli eventi, mai come in questo anno, ha condizionato (per fortuna non in maniera definitiva) pesantemente lo svolgimento e l'esito di alcune gare – vedi gli strike che hanno messo ko (una volta per ciascuno...non fa male a nessuno) Lorenzo e Pedrosa. E sarà proprio alla bagarre iniziale delle gare che Jorge dovrà fare attenzione. Servirà dunque la massima concentrazione, errori e distrazioni potrebbero in un attimo compromettere tutto.

VOGLIA DI VINCERE – Potrebbe esserci anche un'altra variabile potenzialmente capace di condizionare la lotta tra i due contendenti al titolo: il suo nome è Stoner. L'australiano, che a Motegi non è riuscito a fare meglio del quinto posto (si trattava della sua prima gara dopo lo stop per l'infortunio alla caviglia), avrà a disposizione ancora tre Gran Premi per lasciare nel migliore dei modi il mondo delle corse. Inseguirà la vittoria, o quantomeno il podio. Soprattutto in Australia tra due settimane, davanti al suo pubblico, per l'ultima volta. E sarà veramente l'ultima, la sua decisione è irreversibile: ancora tre traguardi da tagliare e poi appenderà la tuta al chiodo e chiuderà definitivamente la sua carriera da pilota professionista. Peccato.

TUTTO DA RIFARE – A Motegi Bautista ha chiuso al terzo posto, completando un podio tutto spagnolo. Dovizioso ha fatto quarto, mentre Valentino Rossi è arrivato nono. Nulla di nuovo insomma per il pilota di Tavullia che – ora è confermato – a Misano aveva illuso tutti con un secondo posto che faceva ben sperare anche il team Ducati in vista del finale di stagione. Nulla da fare. Nuovo telaio e forcella non son bastati a ridurre il gap tra la Desmosedici e le due giapponesi; che volendo “dare i numeri” resta sempre di un secondo. Ormai è andata così e cambierebbe poco vedere nelle ultime tre gare Valentino arrivare 4° o 5° piuttosto che 8° o 9°. L'appuntamento è rimandato alla prossima stagione, quando il dottore tornerà a sedere sulla stessa (un po' aggiornata, ovviamente) Yamaha M1 con la quale ha vinto quattro titoli mondiali.

A SEPANG NEL RICORDO DEL SIC – La MotoGP si ferma solo pochi giorni e domenica torna in pista a Sepang, dove andrà di scena la terzultima gara della stagione. Valentino Rossi e gli altri metteranno nuovamente piede – non certo senza difficoltà – sul circuito della Malesia dove poco meno di un anno fa perse la vita Marco Simoncelli. La sua tragica scomparsa ha segnato in maniera indelebile il mondo delle corse. Per l'occasione alla vigilia del Gran Premio i piloti e le squadre della MotoGP si raduneranno alla curva 11, proprio nel punto del fatale impatto, davanti ad una targa che ricorderà il SIC.
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