10 Settembre 2014 di Dario BuzzoniFormula 1

Formula 1, Ferrari e fattore M

La lettera iniziale di luoghi e personaggi chiave della Formula 1, tutti "Made in Italy": dal circuito brianzolo e il suo futuro nel circus al cambio della guardia ai vertici di Maranello
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I tifosi ferraristi a Monza;nei riquadri, Montezemolo e Marchionne
Poi dicono che la Formula 1 è noiosa. Nell’ultimo fine settimana di gara, ma soprattutto nei giorni immediatamente successivi, il circus è sembrato molto più simile ad un incrocio tra intrighi di palazzo, ipotesi complottiste e spetegulès da bar di paese. Annunci, dichiarazioni, bordate, smentite, non ci siam fatti mancare nulla.

FORZA SCHUMI – Il "rumor" più bello di questi giorni è stato in realtà appena seguente l’ultima gara di Monza, chissà che ovazione dagli spalti se fosse stato annunciato dallo speaker ufficiale a fine corsa: come annunciato dalla portavoce della famiglia, Michael Schumacher è tornato a casa dove potrà continuare il percorso di riabilitazione. Sarà lunghissimo e durissimo, ma intanto questo è un buon segno. Daje Miché.

TIFOSI – Tanti, tantissimi come sempre a Monza, ferraristi in prevalenza ma non solo, nonostante la crisi ed il costo dei biglietti sempre più alti. E pensare che c’è chi ha messo in dubbio la permanenza di questa gara nel calendario del Mondiale dopo la scadenza del contratto con la Federazione, da rinnovare dopo l’anno prossimo. Please, mr Bernie, non diciamo fesserie: sarà anche uno sport “da ricchi”, ma i tifosi veri sono questi. Unica pecca, ma grave, i fischi per nulla sportivi a fine gara per Rosberg, sempre meno amato dal pubblico dopo alcune sue mosse azzardate (vedi a Montecarlo e a Spa) nella sfida con Hamilton per il titolo. Ragazzi, non si fa.

MOTORI – E’ l’unica "voce" che in realtà non si sente più dall’introduzione dei motori turbo: più che un rombo ora il rumore dei propulsori sembra un ronzìo, saranno contenti gli ambientalisti ma il suono delle vetture da corsa è e sarà sempre parte integrante di questo mondo. Abituarsi è dura, ma almeno in pista assistiamo a gare interessanti. Applausi in particolare per Ricciardo e Bottas, partiti male (malissimo il finnico) hanno recuperato posizioni e regalato sorpassi a ripetizione al pubblico monzese. Tanta roba.

MERCATO –  Negli anni scorsi, Monza era anche occasione di annunci importanti per le scelte relative alla stagione successiva, ma l’unico vero annuncio relativo al mercato piloti per l’anno prossimo è stato quello della Williams, che ha confermato i suoi piloti e prolungato loro il contratto per il 2015, proprio nel giorno in cui Massa ottiene il primo podio della sua seconda vita motoristica - salutato con molto calore dal pubblico italiano. Per il resto, tutto tace sui movimenti futuri, si dovrà attendere forse fino ad ottobre per saperne di più.

GUASTO – Due i piloti ritiratisi a Monza, di cui uno solo per guasto al motore, proprio per l’idolo di casa. Alonso è stato comunque salutato dal pubblico con tanti applausi, segno che il sostegno per lui e la Ferrari non si discutono, ma per carità date a lui e a Raikkonen una vettura decente. Nono il finlandese, lo spagnolo fuori per una rottura che non accadeva da quattro anni. Nella gara di casa. Disastro su tutta la linea, qui stiamo finendo la scorta di Malox e gastroprotettori in generale.

FERRARI – I vertici dell’italica scuderia sono stati tra i protagonisti assoluti di questi giorni, con l’avvicendamento ormai ufficiale della presidenza: Luca "il tifoso numero 1" Cordero di Montezemolo lascia il posto a Sergio "The American" Marchionne, dopo una serie di annunci e contro-annunci caotici, un po’ stucchevoli, sicuramente poco discreti.

STILE? - Una delle caratteristiche più gradite lasciate in eredità dalla gestione-Agnelli al gruppo Fiat-Ferrari fu quello dell’eleganza: anche nei periodi di lavoro più intenso e complicati, pur con risultati sportivi che latitavano, sia con l’Avvocato prima che con Montezemolo dopo assistere a schermaglie come quella di questi giorni era pressoché impensabile. In ogni caso, ad ottobre il presidente più vincente della storia recente di Maranello lascerà il comando all’uomo Fiat dei due mondi e della conquista di Chrysler, nel prossimo consiglio di amministrazione della Ferrari verranno decisi tutti i dettagli. Staremo a vedere.

PAUSA – In tutta questa Formula 1 "parlata", e di cui si parlerà ancora fin troppo nei prossimi giorni, per rivedere quella vera che si corre in pista dovremo attendere un paio di settimane, la prossima tappa è infatti prevista per domenica 21 settembre: non prendete impegni per la serata, la 14esima gara del Mondiale sarà la spettacolare notturna di Singapore.
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