23 Maggio 2014 di Andrea MauriCiclismo

Il Giro parla colombiano

Uran (Omega Pharma Qucikstep) dà spettacolo e vince la cronometro dei vini, da Barbaresco a Barolo, davanti al nostro Diego Ulissi e a Cadel Evans. Il colombiano della Omega prende tappa e maglia rosa.
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Rigoberto Uran in maglia rosa
Si è corsa la ieri una delle tappe più importanti del Giro, la cronometro del vino: una sfida contro il tempo lunga 42 chilometri da Barbaresco a Barolo. La tappa è iniziata con Cadel Evans (BMC) in maglia rosa ed è terminata con Rigoberto Uran (Omega Pharma Quickstep) ad indossare il simbolo del primato. Uran è il primo colombiano a indossare la maglia rosa in tutta la storia del Giro ed ora ha 37 secondi di vantaggio su Evans. Un altro protagonista della cronometro è Diego Ulissi, autore di una stupefacente prova contro il tempo che gli è valsa la seconda posizione.

COLOMBIA IN ROSA - Il Giro da austrialiano diventa colombiano, il primato passa dalle spalle di Cadel Evans a quelle di Rigoberto Uran, già secondo l'anno scorso alle spalle di Nibali. Uran ha finalmente gettato la maschera e ha rifilato ben 1'17” al secondo classificato, l'italiano Diego Ulissi che ha sfiorato la tripletta dopo aver vinto la quinta e l'ottava tappa, unici successi italiani fino ad ora. Uran è il primo colombiano a vestire la maglia rosa e, ad oggi, è il più probabile vincitore della corsa rosa grazie ai 37” secondi su Evans che solitamente crolla nella terza settimana e la prestazione offerta nella crono non è certo un bel segnale. I principali rivali di Uran sono Pozzovivo, nono oggi e staccato di 2'32” dal corridore dell'Omega, il polacco Rafal Majka distanziato di 1'52” e il suo connazionale Nairo Quintana che però dovrà mostrare segni di risveglio già da sabato quando la tappa terminerà al santuario di Oropa per recuperare i suoi 3'29”. Uran potrà contare su una squadra di tutto rispetto tra cui Wout Poels, Gianluca Brambilla e Thomas De Gendt per controllare la corsa fino alle salite finali, poi toccherà a lui dimostrare di essere il più forte di tutti per poter portare a casa il Trofeo Senza Fine. 

IN MEMORIA DEL PIRATA -  Sabato iniziano le salite con l'arrivo al Santuario di Oropa e continueranno domenica con l'arrivo a Plan di Montecampione. La quattordicesima tappa partirà da Agliè e terminerà ad Oropa, in mezzo il gruppo dovrà scalare l'Alpe Noveis e il Bielmonte. E' un altra tappa dedicata al ricordo di Marco Pantani nel decennale della sua scomparsa, a Oropa il Pirata compì una delle sue più belle imprese. Pantani rimase appiedato ad inzio salita per un salto di catena che lo costrinse a rimontare tutto il gruppo e iniziò una rimonta furibonda che lo portò a vincere in solitaria davanti a Jalabert. Anche la tappa di domenica sarà dedicata al Pirata, a Montecampione Pantani diede spettacolo vincendo un duello con Tonkov che poi gli permise di trionfare al Giro. Le premesse per vedere delle stupende tappe ci sono, ora tocca ai corridori e alle loro gambe dimostrare di essere dei veri campioni.

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