30 Gennaio 2014 di Gloria TaglianiAltri

Sochi 2014: l'Olimpiade dei paradossi?

Tutto pronto in Russia per l'inizio della competizione a cinque cerchi: sarà la più costosa di tutti i tempi ma anche (forse) la più ricca di contrasti e rischiosa in chiave attentati
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Foto tratta da www.picenotime.it
Dopo Torino nel 2006, Vancouver nel 2010, quest'anno tocca alla città russa di Sochi ospitare le olimpiadi invernali. Probabilmente tanti di voi si chiederanno dove sia, altri saranno già andati su Google a cercare la sua posizione, effettivamente non è una delle città più conosciute. La cittadina si affaccia sul mar Nero ed è rinomata come capitale estiva della Russia grazie al suo clima mite, ma nonostante ciò, è possibile notare il degrado da un lato e la grandezza dall'altro, contrasti sociali che caratterizzano la zona caucasica. 

Non facciamoci ingannare dal nome o dalla posizione perché la spesa stimata per queste olimpiadi invernali è di 51 miliardi di dollari e si appresta ad essere la più alta mai elargita per tale evento. I russi non scherzano con le cifre, Putin aveva promesso neve e la neve è arrivata naturalmente sulle montagne di Krasnaja Poljana, la stazione sciistica, ma niente paura, per precauzione è stata predisposta una riserva di neve artificiale di 710 mila metri cubi da sparare con 500 cannoni. Tuttavia questa è solo una piccola parte della spesa se pensiamo alle costruzioni: villaggio olimpico, stadio, piste da sci, trampolini, a Sochi Park (parco divertimenti a tema orgoglio russo), per non parlare poi degli immensi costi per strade, ferrovie e collegamenti tra le varie stazioni, dove ci saranno più di 80.000 spettatori solo per le gare indoor. 

La cerimonia di apertura avrà luogo venerdì 7 febbraio e sarà seguita da 3 miliardi di persone in mondovisione. Per ora si sa solo che ripercorrerà la storia del paese in uno show di tre ore che finirà con l'accensione della fiamma olimpica, con la torcia che per la prima volta viaggerà nello spazio. Chiusi i battenti dell'Olimpiade il villaggio si trasformerà in un resort di super lusso, insomma, un vero investimento con delle cifre da capogiro.

Ma Sochi non è solo l'olimpiade più costosa, ma anche quella più ricca di insidie e contrasti. Il primo problema è legato al terrorismo, episodi che si sono manifestati in altre città negli ultimi mesi e che sembrano trovare le proprie radici in luoghi molto vicini alla sede olimpica. Londra ha già dato l'allarme, ma secondo le dichiarazioni di Putin è l'occidente che vuole screditare i Giochi. Sarà, ma il pericolo è più che reale, infatti Sochi ha azionato un vero e proprio cordone sanitario attorno al villaggio olimpico, la sicurezza è al massimo, bisogna sapere chi entra e chi esce e le loro condizioni, anche Obama ha messo a disposizione aiuti per scovare armi ed esplosivi. 

I contrasti si accentuano e le polemiche scorrono come un fiume in piena da quando il sindaco ha dichiarato che “Noi in città non abbiamo gay”, sottolineando poi che in Caucaso l'omosessualità non è accettata, ma che comunque un uomo è libero di fare ciò che vuole, l'importante è che rispetti le regole e che non cerchi di “imporre la propria volontà”. L'Olimpiade più costosa, più chiacchierata, più controllata (era stato dato il divieto ai giornalisti del media center di usare social network, poi revocato), che si basa sui contrasti sia etici che oggettivi. La città più mite della Russia che ospita i giochi olimpici invernali, forse da questo punto di partenza potevamo già aspettarci tali paradossi.
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