24 Gennaio 2014 di Lorenzo PardiniAltri

Il doping, Di Luca e la condanna degli sportivi

Dopo le affermazioni sulla liberalizzazione del doping da parte dell'ex ciclista (radiato per recidività), il mondo dello sport si è scagliato contro di lui. Luca Dotto e Federica Pellegrini portavoce del pensiero di molti
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Foto tratta da www.swimbiz.it
Ogni anno si spera sempre che sia la volta buona per debellarlo e non sentirne più parlare. Se nel 2013 Lance Armstrong ha confessato pubblicamente l’uso del doping per vincere i 7 Tour de France, il 2014, stagione dei XXII Giochi olimpici invernali di Sochi (dal 6 al 23 febbraio), non sembra essere iniziato nel modo migliore. Settimana scorsa è arrivato il fulmine a ciel sereno, con la notizia della positività al deidroepiandrosterone della russa Yuliya Efimova (oro nei 50 e 200 rana agli ultimi Mondiali ed Europei in vasca corta). Secondo la presunzione d’innocenza, principio del diritto penale, l’imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva, e quindi prima di "mettere in croce" la Efimova bisogna ancora aspettare ulteriori indagini nonché le motivazioni addotte dalla russa. 

CONFESSIONE SHOCK – Il 21 gennaio Danilo Di Luca, l’ex ciclista radiato a vita dopo l’ulteriore positività all’ultimo Giro D’Italia, ha lanciato una serie di bordate al ciclismo dove ha ammesso espressamente che il doping esiste ed è diffuso tra i colleghi. Alla domanda della Iena su che provvedimenti prendere, Di Luca ha chiosato: "Liberalizzarlo forse sarebbe la soluzione migliore". L’intervista dell’abruzzese ha scatenato l’ira non solo degli altri ciclisti ma più in generale di tutto il mondo dello sport.

I AM DOPING FREE – Tutto il gotha del nuoto, da fine 2013 unito nel diffondere il messaggio "I AM DOPING FREE" lanciato dall’ex bicampione mondiale dei 100 stile libero Filippo Magnini, ha fermamente condannato Di Luca. "Come sportivo ad alto livello sono schifato dalle sue parole – il commento di Luca Dotto sul suo profilo Twitter -. Di Luca, dopato recidivo, non può nemmeno essere considerato un uomo". E ancora: "Io quando sarò vecchio e guarderò i miei figli – aggiunge Dotto -, potrò dire orgoglioso: figli miei, il vostro papà non avrà vinto centinaia di medaglie, ma potete star certi che quelle poche che ho vinto sono tutte pulite e conquistate con la mia forza e dedizione!". Ferma condanna anche da parte di Federica Pellegrini: “@dottolck io spero si riferisse solo al ciclismo, al suo sport visto che non ne conosce altri dall’interno! Comunque se così non fosse sei PESSIMO"!”.
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