22 Aprile 2013 di Marco BarzizzaAltri

MyAgonism, Paolo: "Anche l'amatore ha talento"

Paolo Raineri ci racconta come nasce MyAgosnim e come, attraverso applicazione mobile e implementazioni del sito internet, potrà agevolare la raccolta di dati per società e atleti, promuovendo il talento
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I ragazzi di MyAgonism da domani a S.Francisco
Vi abbiamo già più volte parlato di MyAgonism, il social netsporting sul talento, ma oggi, approfittando della permanenza dei tre fondatori alla Startup School di Mind The Bridge a San Francisco, andiamo nel dettaglio attraverso l'intervista a Paolo Raineri, responsabile della comunicazione del sito. 

Voi cercate il talento attraverso internet?
“Ci proviamo. Più che internet però noi cerchiamo di dare a tutti gli sportivi la possibilità di monitorare il proprio talento, la propria crescita sportiva, attraverso sistemi intuitivi e rapidi: calcoli scientifici, ad opera di Lorenzo Lanzieri che su questo ci ha scritto la tesi di laurea, e applicazione mobile che possano accelerare il raccoglimento dei dati statistici”.  

Va bene solo per gli atleti?
“C’è anche una parte di ricerca di mercato per i talent scout. Tramite un’agenda, il talent può trovare i dati dei giocatori, comparare e selezionare i diversi atleti. Lo scorer delle squadre poi, ad esempio, potrà immettere in MyAgonism i dati tramite applicazione su tablet e smartphone. Noi siamo convinti che per le istituzioni diventerà un sistema fondamentale, perché analizzeremo tutti i dati di tutti. Se dai un mezzo del genere al Coni, è più facile che gli atleti poi si iscrivano alle competizioni (e di conseguenza al sito). Ad alcuni sport insegneremo, di fatto, a dare più peso alla statistica. Togliendo la serie A di calcio ad esempio, nelle serie minori non ci sono analisi di questo tipo, noi andremmo a coprire tutta quella fetta. I nostri poi sarebbero dati certificati, perché approvati dal Coni e controllati dalla comunità”.

La parte social quindi è di minore importanza?
“Per il momento si, ma ha comunque una sua fruibilità. Dove non c’è, noi portiamo a fare ricerca del talento; dove c’è già la agevoliamo perché con la community i dati si aggiornano più velocemente. Se uno dice cagate, la community lo segnala. La gente all’inizio difficilmente si prenderà tantissimo, soprattutto i calciatori di basso livello, ma con gli altri sport credi di si. Per migliorarsi devono investire su loro stessi, andando a migliorare i sistemi di allenamento e gestione. Ci sarà dentro un programma di allenamento da seguire e un resoconto di ciò che si è allenato. Queste cose saranno tutte offline come sistema di calcolo sincronizzabile successivamente”. 

Pensi che le persone lo useranno? 
“Si, perché noi, che siamo tutti e tre sportivi (ex cestisti ed ex karatechi), abbiamo pensato a noi stessi come eravamo una volta. Io l’avrei usato quando giocavo in serie D. Mi avrebbe permesso di rimanere di più nel mondo del basket, vendendomi meglio. Io atleta posso trovarmi il mio sponsor o posso aumentarlo perché posso dimostrare di avere una community che mi segue. E' anche un modo per dare spazio agli sport minori. Tu, utente (soprattutto se non calciatore) vorresti guadagnare con lo sport? Noi ti diamo la possibilità di farlo. Ci sarà anche il gps, coi giocatori che vengono seguiti e ne vengono calcolate le statistiche. Se sei bravo vai a chiedere al pizzaiolo sotto casa di farti da sponsor. Se sei free agent, puoi farti vedere perché magari fai 10'000 contatti su MyAgonism”. 

Ci sarà anche il modo di leggere notizie sul sito?
“Si, ci sarà tutta la parte di news e interviste curata dal nostro partner Intervista Sportiva. Compilando un form di richiesta è possibile essere scelti per un'intervista, che verrà poi divulgata attraverso i canali di MyAgonism e Intervista Sportiva. Il gap del sito è che non lo aggiorni ogni secondo, ma una volta ad allenamento, partita. Se metti anche le cose divertenti tipo classifica, il migliore, le interviste, aumenti le visite giornalmente”. 

Il vostro sistema prevede anche convenzioni con la medicina sportiva?
“Abbiamo già create l'Emergency card: carta d’identità medica. Le federazioni la daranno a tutti nei prossimi anni. Ci sono i dati e le malattie che ciascun atleta ha avuto. La tessera sanitaria, prima di arrivare in ospedale, non serve a niente perché non sai niente della persona se non il nome e cognome. Con questa carta si sa tutto prima. Ci sarà sul sito la possibilità di ottenere questa carta, noi crediamo nella prevenzione sportiva e nella sensibilizzazione alla prevenzione medico-sportiva. Primo step che vede coinvolta tutta la parte medico sportivo per raccolta dati e certificazione (possibilità di prenotare online la visita medica, contattare il medico per eventuali problemi durante la pratica sportiva). MYagonism fornirebbe questi dati ai medici”. 

Ma da dove nasce MyAgonism?
“Siamo partiti da una domanda: che problemi avevamo quando eravamo giovani sportivi? Nel nostro piccolo abbiamo avuto la fortuna di arrivare a buoni livelli, non ci sentivamo proprio 'pippe' ma non si riusciva a guadagnare. Ciò che mancava erano i rapporti tra sportivo, società, talent scout e istituzioni. Noi vogliamo fare questo, dando questa possibilità agli sportivi. Il nostro è un social network verticale, per gli sportivi, come Linkedin è per il lavoro. Qualcosa di profilato a cui gli sponsor sono interessati, perché ci sono sportivi di tutti i tipi. Anche un costruttore di palazzetti può essere interessato a stare dentro a MyAgonism. E’ il linkedin dello sport. Non possiamo vincere sul lato social, vero, c’è già Facebook, ma noi diamo uno strumento tecnico, una possibilità in più”. 
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